Brasile: sciopero della fame per la liberazione di Lula

Pubblicato il 5 luglio 2018 alle 21:00 in Brasile

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Undici attivisti dei movimenti sociali sono pronti a iniziare uno sciopero della fame per chiedere la liberazione dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, prigioniero politico da 89 giorni.

La protesta avrà inizio alla fine del mese e ha l’appoggio della direzione del Partito dei Lavoratori (PT), riferisce l’agenzia di stampa Brasil 247, che non scarta l’ipotesi che lo stesso Lula partecipi allo sciopero della fame.

Come ricorda il quotidiano, durante l’arresto degli anni ’80, il fondatore e leader storico del Partito dei Lavoratori Brasiliano fu costretto a intraprendere una simile protesta per attirare l’attenzione della società e della giustizia, a quei tempi allineate con la dittatura militare.

In una lettera diffusa ieri, Lula ha chiesto al Tribunale Federale Supremo (STF) di rispettare lo stato di diritto democratico e ha denunciato le manovre di alcuni giudici per impedire una valutazione imparziale dei ricorsi presentati dai suoi avvocati.

“Il comportamento pubblico di alcuni giudici del Supremo  è una mera riproduzione di quanto successo in primo e secondo grado di giudizio, dove si è decisa la mia condanna a 12 anni e un mese di detenzione senza che fosse stata presentata una sola prova a dimostrazione della mia colpevolezza”, scrive l’ex presidente dal carcere.

“Tutto ciò mi porta a pensare che non avrò mai giustizia”, ha proseguito, aggiungendo che le recenti manovre giudiziarie del ministro Edson Fachin hanno raggiunto l’obiettivo desiderato, vale a dire la non valutazione della richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa.

Lula ha poi tenuto a sottolineare che “non sta chiedendo un favore, sta semplicemente chiedendo rispetto”, reiterando la sua innocenza e ribadendo che sarà candidato alla Presidenza della Repubblica finché non verrà presentata una prova materiale che pregiudichi la sua innocenza.

Oltre a rendere nota la lettera di Lula, nella giornata di ieri la presidente nazionale del Partido dos Trabalhadores, Gleisi Hoffmann, ha rivelato i nomi indicati dall’ex presidente per integrare il coordinamento della prossima campagna elettorale.

In precedenza, l’ex sindaco della città di São Paulo, Fernando Haddad, era stato designato come coordinatore generale del programma di governo di Lula. Sono stati indicati invece l’ex direttore della compagnia petrolifera di stato Petrobras al centro della maxi inchiesta Lava Jato, José Sergio Gabrielli, che fungerà da coordinatore generale, nonché gli ex ministri Ricardo Berzoini, Luiz Dulci, Gilberto Carvalho e Paulo Okamotto, anch’egli denunciato nel 2016 dal  Ministério Público Federal (MPF) nel quadro dell’Operazione Lava Jato.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal portoghese e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.