L’UE finanzia un Centro per i Migranti a Kabul

Pubblicato il 4 luglio 2018 alle 12:15 in Afghanistan Europa

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Il primo Centro di risorse per i Migranti afghano, finanziato dall’Unione Europea, apre a Kabul, con lo scopo di affrontare le problematiche legate all’immigrazione illegale del Paese.

Fondato dal Ministero per i Rifugiati e per il Rimpatrio (MoRR), il nuovo Centro fornirà anche consulenza legale alle persone che cercano di lasciare l’Afghanistan. La struttura sarà gestita da un manager e due consulenti. I funzionari del Centro hanno dichiarato di aver ricevuto dozzine di chiamate da parte di cittadini afghani che vogliono migrare. “Ci aspettiamo di iniziare una cooperazione con il ministero del Lavoro e degli Affari Sociali. Stiamo fornendo informazioni a coloro che sono disposti a viaggiare all’estero legalmente in cerca di lavoro, in particolare nei Paesi arabi. Pertanto, li informiamo sulle leggi e i regolamenti di alcuni Paesi in cui possono viaggiare “, ha affermato il coordinatore del Centro, Sayed Sher Hussain Honaryar.

“Abbiamo pubblicato pacchetti informativi e opuscoli che forniscono informazioni sulla migrazione e le condizioni per i migranti. Le informazioni sono disponibili in pashto, farsi (persiano) e inglese e tutti possono trarne beneficio “, ha riferito Fariha Jabbarkhail, un’altra coordinatrice al Centro. La gestione della struttura sarà supervisionata dal Centro internazionale per lo sviluppo delle politiche migratorie (ICMPD) e dalle istituzioni governative afghane competenti. Dopo Afghanistan e Pakistan, si prevede la creazione di centri simili in Bangladesh, Iran e Iraq. Da parte loro, i funzionari del ministero per i Rifugiati e il Rimpatrio hanno descritto l’iniziativa come un passo avanti nella lotta contro l’immigrazione clandestina. “Il vuoto legislativo è uno dei fattori chiave della migrazione illegale; pertanto, il Centro per le risorse dei Migranti è stato istituito in Afghanistan. Il numero di migranti illegali sarà ridotto significativamente con la creazione di questa struttura”, ha dichiarato Hafiz Miakhail, consigliere del ministero per i Rifugiati.

Sulla base delle statistiche del governo, nel 2017, oltre 46.000 afghani hanno chiesto asilo nei Paesi europei. Il numero è diminuito in modo significativo rispetto al 2016, quando più di 200.000 afghani hanno cercato rifugio in Europa. La decisione di aprire tale Centro arriva dopo che il ministro per i Rifugiati e per il Rimpatrio di Kabul, Sayed Hussain Alemi Balkhi, ha dichiarato che oltre 300.000 rifugiati afghani sono tornati a casa nei primi cinque mesi di quest’anno. Balkhi ha anche aggiunto che dall’inizio del 2018 oltre 900 migranti economici afghani sono tornati a casa volontariamente solo dall’Europa e altri 246 sono stati espulsi. Secondo le sue stime, al momento più di 6 milioni di afghani vivono come migranti o rifugiati in altri Paesi.

L’UNHCR, nel rapporto globale sui rifugiati 2017 pubblicato il 17 giugno, ha dichiarato che l’Afghanistan è la fonte della seconda più grande popolazione di rifugiati a livello mondiale, con 2.6 milioni di persone che sono fuggite dal Paese nel 2017. L’indagine annuale sulle tendenze globali dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha rivelato che il numero totale di rifugiati globali è di 68.5 milioni nel 2017, una cifra maggiore della popolazione di un Paese come la Thailandia. 25,4 milioni sono fuggiti a causa di conflitti e persecuzioni, un numero superiore di 2,9 milioni all’anno precedente e il più grande aumento avvenuto in un solo anno che sia mai stato registrato dall’UNHCR. Le persone sfollate all’interno del proprio Paese hanno rappresentato 40 milioni del totale, un numero leggermente inferiore ai 40,3 milioni del 2016. Anche lo spostamento su larga scala oltre i confini è meno comune di quanto suggeriscono i 68 milioni di sfollati. Quasi i due terzi delle persone costrette a fuggire sono sfollati interni che non hanno lasciato il proprio Paese. Due terzi di questi provengono da cinque paesi: Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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