Kurz: migranti al centro della presidenza austriaca del Consiglio Europeo

Pubblicato il 4 luglio 2018 alle 9:25 in Austria Immigrazione

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Il cancelliere dell’Austria, Sebastian Kurz, durante il discorso di presentazione del programma della presidenza austriaca del Consiglio Europeo davanti al Parlamento Europeo, il 3 luglio, ha posto come priorità la protezione dei confini esterni dell’Unione Europea.

“Nell’ultimo anno abbiamo realizzato che noi, come politici, non possiamo dare l’Europa per scontata, ma dobbiamo lavorare duro per preservare questo progetto per la stabilità e la pace in Europa”, ha dichiarato Kurz, individuando l’immigrazione illegale come priorità.

Il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, ha evidenziato come in realtà la questione dei migranti sia tutt’altro che nuova. “Nel 2008, la protezione dei confini esterni era stata proposta dalla Commissione agli Stati membri e vari si sono opposti all’idea di una forza per la protezione dei confini europei, tra cui diversi esponenti tedeschi”, ha dichiarato Juncker, aggiungendo che se la questione fosse stata risolta in quel momento l’Europa si sarebbe risparmiata molti dei problemi attuali.

Le dichiarazioni del cancelliere austriaco arrivano all’indomani dell’accordoaccordo raggiunto in Germania tra l’Unione Cristiano-Democratica di Germania (CDU) della cancelliera tedesca, Angela Merkel, e l’Unione Cristiano-Sociale (CSU) del ministro dell’Interno, Horst Seehofer, sulla gestione dei migranti sul territorio tedesco. Tale intesa prevede che i migranti che hanno già presentato domanda di asilo in altri Paesi membri dell’Unione Europea vengano tenuti nei centri di transito al confine, mentre la Germania negozierà accordi bilaterali per il loro ritorno. I centri di transito, come le zone “airside” negli aeroporti internazionali, saranno considerati, ai fini dell’immigrazione, come territorio non tedesco, rendendo più facile espellere i rifugiati da essi.

In risposta a tale accordo, il governo austriaco ha pubblicato, sempre il 3 luglio, un comunicato nel quale critica l’accordo raggiunto in Germania ed ha specificato che qualora esso si dovesse tradurre in azione concreta da parte del governo tedesco, l’Austria adotterà tutte le misure necessarie per prevenire eventuali svantaggi per la propria popolazione e per proteggere i propri confini, soprattutto quelli meridionali con Italia e Slovenia.

Il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi, ha risposto al cancelliere austriaco affermando che la questione migratoria vada risolta tramite uno sforzo condiviso tra i Paesi membri, e che l’Austria dovrà prendersi le sue responsabilità qualora decidesse di chiudere il Passo del Brennero.

L’Austria ha assunto, per la terza volta nella sua storia, la presidenza del Consiglio Europeo il primo luglio, succedendo alla presidenza bulgara, e la manterrà fino al 31 dicembre 2018. Le precedenti risalgono al 1998 ed al 2006. Successivamente la presidenza sarà assunta dalla Romania per il periodo da gennaio a giugno 2019.

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di Redazione

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