Eco-jihadismo: Al-Shabaab vieta sacchetti di plastica monouso

Pubblicato il 4 luglio 2018 alle 14:03 in Africa Somalia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I militanti somali di al-Shabaab, gruppo jihadista attivo dal 2006 e responsabile di innumerevoli attacchi terroristici in Africa orientale, hanno deciso di bandire l’uso di sacchetti di plastica monouso “per proteggere uomini e animali”. L’annuncio è stato diffuso da Radio Andalus, portavoce ufficiale dell’organizzazione.

Il capo del gruppo per la regione di Shabelle, a sud della Somalia, Mohammed Abu Abdullah, ha affermato che i sacchetti di plastica abbandonati “rappresentano una seria minaccia per il benessere degli esseri umani”. La trasmissione radiofonica ha reso noto che i dettagli sul modo in cui il divieto sarà applicato verranno annunciati a breve. Secondo quanto riportato da Huffpost, che ha diffuso la notizia pubblicata da un sito web somalo allineato al gruppo, l’organizzazione terroristica ha anche imposto un blocco immediato all’abbattimento incontrollato degli alberi.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è uno dei gruppi islamisti tra i più pericolosi in Africa. Scopo dei miliziani è rovesciare il governo centrale della Somalia e assumere il potere per imporre un’interpretazione intransigente della legge islamica, la Sharia. L’attacco più mortale compiuto dal gruppo si è verificato il 14 ottobre 2017, quando un camion è esploso nella capitale, Mogadiscio, uccidendo circa 512 persone.

Lo Stato del Corno d’Africa continua a lottare per contrastare i militanti. Da quando le forze dell’Unione Africana, che contano circa 21.000 membri, hanno iniziato a ritirarsi dal Paese, le preoccupazioni sulla sicurezza sono aumentate. La missione di pace AMISOM, istituita nel gennaio 2007 dall’Unione Africana e approvata dalle Nazioni Unite, dovrebbe completare il ritiro nel 2020. L’esercito americano, che, da gennaio 2017, ha rafforzato i suoi sforzi contro al-Shabaab attraverso diversi bombardamenti aerei, ha riferito che le forze somale non sono ancora pronte ad assumersi il compito di provvedere alla sicurezza da sole.

In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007 per assistere le forze somale nella guerra contro i terroristi. Da quando il presidente Donald Trump ha iniziato il suo mandato presidenziale, il 20 gennaio 2017, ha giurato di voler eliminare la minaccia jihadista da diversi Paesi, tra cui la Somalia. Ne è conseguito che, tra il gennaio e il novembre 2017, gli USA hanno compiuto 30 bombardamenti aerei nel Paese africano contro i militanti di al-Shabaab, segnando una forte crescita rispetto al numero delle operazioni svolte negli anni precedenti. Le offensive tra i soldati americani e i militanti terroristi sono innumerevoli. L’ultimo attacco del gruppo alle forze speciali statunitensi si è verificato l’8 giugno e un soldato americano è rimasto ucciso.

Gli esperti dicono che la decisione di assecondare la tendenza globale a una riduzione dell’uso di prodotti in plastica fa parte di una strategia per dimostrare che il gruppo può governare. Già altre organizzazioni jihadiste, come al-Qaeda e i talebani, hanno precedentemente citato questioni ambientali nella loro propaganda.

Divenuta indipendente nel 1977, la Somalia è precipitata in una guerra civile dal 1991, quando il presidente Siad Barre fu rovesciato dai gruppi di resistenza armata attivi nel Paese dagli anni ’80. Il successivo vuoto di potere portò a una lotta tra i vari movimenti ribelli. Il conflitto indusse le Nazioni Unite a organizzare una missione di peace-keeping nell’aprile 1992 (UNOSOM). Il Country Report on Terrorism 2016 del governo americano ha inserito il Paese africano al primo posto tra gli Stati considerati “safe heavens” (rifugi sicuro) del terrorismo in Africa. Dopo essere stati espulsi dalla capitale nell’agosto 2011, i jihadisti hanno cominciato a perdere altre numerose roccaforti sparse nel Paese. Tuttavia, al-Shabaab resta una grave minaccia, con i suoi combattenti che effettuano ripetutamente bombardamenti contro obiettivi civili e militari a Mogadiscio e altre città della Somalia.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.