Cina: emanato avviso di sicurezza per i connazionali in viaggio verso gli Stati Uniti

Pubblicato il 4 luglio 2018 alle 6:26 in Cina USA e Canada

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L’ambasciata cinese negli Stati Uniti, situata a Washington, ha emanato un avviso di sicurezza per i cittadini cinesi che si recheranno in viaggio negli Stati Uniti, martedì 3 luglio. Nell’avviso l’ambasciata invita i turisti cinesi a prestare grande attenzione durante la loro permanenza negli Stati Uniti, specialmente alle minacce alla propria sicurezza.

“La sicurezza pubblica negli Stati Uniti non è buona. Sparatorie, rapine e furti sono molto frequenti. Coloro che decideranno di recarsi in America dovranno prestare grande attenzione all’ambiente che li circonda ed evitare di uscire da soli la notte”, si legge nell’avviso pubblicato dall’ambasciata cinese.

Tale avviso si colloca all’interno del contesto di grave tensione tra Pechino e Washington. I principali terreni di scontro tra i due Paesi sono rappresentati attualmente dalla situazione commerciale e dalla gestione del Mar Cinese Meridionale. In ambito economico i due Stati sembrano trovarsi in una situazione di “guerra commerciale” a seguito della decisione del presidente Trump di imporre dazi ad 800 prodotti di importazione cinese per un valore pari a 50 miliardi di dollari. La scelta del presidente americano è giunta in risposta al fallimento dei negoziati avviati tra i due Paesi per trovare un compromesso tra le reciproche posizioni.

Il governo di Pechino è stato accusato da Washington di violare i diritti sulla proprietà intellettuale e di sottrarre il know how delle imprese americane. Il presidente Trump, inoltre, aveva fatto richiesta al governo cinese sia di ridurre di 100 miliardi di dollari il deficit commerciale che gli Stati Uniti hanno nei confronti della Cina sia di fornire maggiori dettagli in merito all’implementazione del piano Made In China 2025, il quale prevedrebbe un sensibile miglioramento in ambito tecnologico del settore industriale cinese.

Per quanto riguarda il Mar Cinese Meridionale, invece, il governo di Washington è preoccupato dai numerosi tentativi posti in essere dal governo di Pechino di militarizzare alcune isole presenti nell’area, in particolare l’isola Woody e le isole Spratly. Questi tentativi, uniti alle cospicue rivendicazioni territoriali di Pechino nelle acque del Mar Cinese Meridionale, rappresentano un rischio per il flusso di traffici commerciali che solcano tale mare. Per tutelare il giro di affari pari a 5000 miliardi di dollari, gli Stati Uniti sono impegnati a garantire lo status di acque internazionali del Mar Cinese Meridionale. Questo impegno americano nell’area, tuttavia, crea tensioni con Pechino, il quale ha ribadito la liceità delle proprie azioni e rivendicazioni.

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Alice Barberis

di Redazione

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