Bolivia: la NATO è sinonimo di guerra

Pubblicato il 4 luglio 2018 alle 6:04 in America Latina Bolivia

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“NATO è sinonimo di guerra, intervento e saccheggio delle risorse naturali” – ha dichiarato in un incontro con la stampa nel Palacio Quemado di La Paz il presidente boliviano, Evo Morales. “La NATO ha come obiettivo quello di preparare un intervento in Venezuela” – ha continuato Morales, che ha ribadito la netta opposizione di La Paz alla presenza dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord in America del Sud. Il dibattito si è acceso in molte cancellerie latinoamericane dopo il trattato di associazione della Colombia all’Alleanza Atlantica, siglato lo scorso 26 maggio.

Il presidente della Bolivia ha lanciato un appello alle autorità colombiane affinché non garantiscano la presenza sul territorio del paese di truppe della NATO, dopo che lo scorso questo paese è diventato il primo “partner globale” latinoamericano dell’alleanza a guida statunitense, fondata nel 1949 con interessi preminentemente europei.

La Colombia aveva già tentato di entrare nella NATO nel 2006, ma era stata respinta proprio in ottemperanza ai criteri geografici dell’Atlantica. Successivamente Bogotà ha firmato nel 2013 un accordo di cooperazione e scambio di informazioni, il primo di questo genere che la NATO sottoscrive con un paese latinoamericano, preludio alla partnership attuale.

A riguardo, Evo Morales ha assicurato che l’entrata della NATO in Sud America è un modo di “intimidire i paesi che non sono d’accordo con le politiche statunitensi”, facendo riferimento al riavvicinamento, dopo un decennio di tensioni, tra USA ed Ecuador, culminato nel vertice di Quito tra il presidente Lenin Moreno e il vicepresidente statunitense Mike Pence. Lo stesso Pence è “venuto in America Latina a promuovere l’invasione del Venezuela” – secondo le parole del leader boliviano.

Morales ha ricordato che la Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi (CELAC) si è proposta di consolidare la regione come una zona di pace, e in questo quadro ha contribuito a raggiungere la pace in Colombia. “Con la CELAC abbiamo puntato a fare della nostra una regione di pace” – ha sottolineato Morales, aggiungendo che la presenza della NATO nella regione rinnega tali sforzi.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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