Guinea: siglato accordo per protezione dei minori migranti

Pubblicato il 3 luglio 2018 alle 12:45 in Guinea Immigrazione

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L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), la Direction Nationale de l’Action Sociale e l’UNICEF, hanno siglato, a giugno 2018, un Memorandum of Understanding (MoU). Tale accordo ha lo scopo di proteggere i diritti dei minori migranti in Guinea, facilitarne il ritorno volontario, il reinserimento e l’accesso ai servizi di protezione in Guinea.

Secondo quanto si legge in un rapporto congiunto dell’UNICEF-IOM, basato su 11.000 testimonianze, tra il 2016 e il 2017 circa l’11% degli adolescenti e dei giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni, che hanno utilizzato la rotta del Mediterraneo centrale e orientale per dirigersi in Europa, provenivano dalla Guinea. Il 15% fuggiva dalla Nigeria, e il restante 11% dal Gambia.

La rotta più pericolosa, si legge nel documento, è quella che attraverso il Mediterraneo centrale conduce in Italia. La maggior parte dei giovani migranti e rifugiati attraversa la Libia, dove spesso vengono imprigionati dalle autorità locali e sottoposti a violenze. Tra i giovani guineani intervistati, il 90% ha riferito di essere stato esposto a qualche forma di abuso o sfruttamento. I più vulnerabili risultano essere coloro che viaggiano non accompagnati e in possesso di un livello di educazione inferiore all’istruzione secondaria.

Da alcuni aneddoti e analisi qualitative effettuate, si legge altresì che tali giovani migranti sono sottoposti a forme di razzismo pervasive, che ne incentivano lo sfruttamento da parte dei trafficanti di esseri umani. Secondo il report, dunque, la strategia di contrasto a tale fenomeno deve includere maggiori sforzi per combattere il razzismo e la xenofobia nei Paesi luogo di attraversamento dei migranti e dei rifugiati.

Il memorandum tripartito, concluso per un periodo di tempo indeterminato, identifica, in conclusione, alcune importanti aree di collaborazione, tra cui la valutazione congiunta delle tendenze migratorie dei bambini in Guinea, il rafforzamento del sistema di raccolta, gestione e condivisione dei dati sulla protezione dei minori e la pre-identificazione e registrazione dei giovani migranti. È previsto che la firma del MoU faciliti la mobilitazione delle risorse e il coordinamento delle attività. Secondo le stime, dal 2017, lo IOM ha già assistito il rientro volontario di oltre 930 giovani di età inferiore ai 18 anni, tra cui 85 ragazze, nei propri Paesi di origine.

Di recente, l’Organizzazione ha inoltre reso noto che, nel corso del fine settimana tra venerdì 30 giugno e lunedì 2 luglio, circa 204 migranti, tra cui 3 neonati, hanno perso la vita durante la traversata in mare a largo delle coste libiche. Dall’inizio del 2018, il numero di decessi nel Mediterraneo ammonta a oltre 1000, mentre le persone soccorse dalla Guardia Costiera libica sono circa 10.000. Attualmente, l’IOM è impegnata nella distribuzione di cibo e nella fornitura di assistenza sanitaria presso i punti di sbarco in Libia.  

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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