USA: denuclearizzazione nordcoreana entro un anno

Pubblicato il 2 luglio 2018 alle 10:30 in Corea del Nord USA e Canada

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La maggior parte dei programmi di armamento nucleare della Corea del Nord potrebbe essere smantellata entro un anno, se ci sarà piena collaborazione e trasparenza da parte di Pyongyang. È quanto riferito, domenica 1 luglio, dal consigliere della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Bolton, che ha spiegato che gli Stati Uniti hanno elaborato un programma per lo smantellamento delle armi di distruzione di massa della Corea del Nord.

Sebbene il Dipartimento di Stato non abbia fornito alcuna conferma a riguardo, il consigliere statunitense ha annunciato che, probabilmente, il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, discuterà con i nordcoreani di tale piano, che riguarderebbe le armi chimiche, biologiche e nucleari nonché i programmi di missili balistici detenuti da Pyongyang. Secondo quanto riportato dai media sudcoreani, in vista dell’imminente visita di Pompeo in Corea del Nord, l’ambasciatore americano nelle Filippine ha incontrato funzionari nordcoreani, domenica 1 luglio, nella zona smilitarizzata al confine fra le due Coree, per elaborare un’agenda del meeting.

Alcuni esperti, tuttavia, hanno espresso scetticismo in merito all’ottimismo di Bolton. “Sarebbe fisicamente possibile smantellare la maggior parte dei programmi della Corea del Nord entro un anno. Non credo che sarebbe possibile verificare lo smantellamento completo entro un anno, né ho ancora visto prove di una ferma decisione della Corea del Nord di intraprendere lo smantellamento completo”, ha dichiarato Thomas Countryman, il più alto ufficiale di controllo degli armamenti del Dipartimento di Stato sotto l’amministrazione Obama.

Secondo il Wall Street Journal, peraltro, dall’esame di alcune immagini satellitari si evincerebbe che la Corea del Nord sta completando la costruzione di un importante impianto di produzione di missili. Complica ulteriormente la situazione il fatto che l’intelligence americana non è a conoscenza dell’esatto numero di testate nucleari possedute da Pyongyang che, tuttavia, secondo Washington, avrebbe siti segreti e testate nascoste. Inoltre l’intelligence americana ritiene che la Corea del Nord abbia aumentato la produzione di combustibile per armi nucleari in più siti segreti negli ultimi mesi, fatto, questo, che contradirebbe l’affermazione del presidente americano, Donald Trump, che la Corea del Nord non costituisce più una minaccia nucleare. Tale affermazione aveva fatto seguito al summit di Singapore del 12 giugno, al termine del quale Trump e il leader nordcoreano, Kim Jong Un, avevano concordato di lavorare alla completa denuclearizzazione della penisola nordcoreana. Tuttavia Pyongyang non si era, di fatto, assunto alcun impegno specifico a riguardo. Intanto, sono ripresi i colloqui per la denuclearizzazione a livello operativo fra Washington e Pyongyang.

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di Redazione

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