Egitto: avvio costruzione centrale nucleare “El Dabaa” entro 2 anni

Pubblicato il 2 luglio 2018 alle 15:30 in Egitto Russia

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L’Egitto ha reso noto, domenica 1 luglio, che la costruzione della sua prima centrale nucleare, “El Dabaa”, stabilita in accordo con la Russia, inizierà all’incirca nei prossimi 2 anni. Si stima che l’impianto, con una capacità di 4.800 megawatt, sarà operativo nel 2026. È quanto ha riferito all’agenzia di stampa Reuters, un portavoce del ministro dell’Energia e dell’Elettricità egiziano, Mohamed Shaker, specificando che la Russia ha esteso al Paese nordafricano un prestito necessario a coprire i costi di costruzione. La gazzetta ufficiale dell’Egitto, nel 2016, aveva dichiarato che il prestito sarebbe ammontato a 25 miliardi di dollari e avrebbe coperto circa l’85% del valore di ciascun contratto di lavoro, servizio e spedizione di attrezzatura. Il governo de Il Cairo, invece, avrebbe finanziato il restante 15%.

L’accordo intergovernativo russo-egiziano per la costruzione della centrale nucleare “El Dabaa”, nel nord del Paese nordafricano, a 3,5 km dal Mar Mediterraneo, nella zona di El-Alamein, è stato firmato nel novembre 2015 e prevede che l’impianto sia composto di 4 reattori con una capacità di 1200 megawatt ciascuno. Il prestito accordato da Mosca dovrebbe andare in scadenza nel 2029.

Si tratta del più grande progetto strategico comune tra i due Paesi, i quali, da settembre 2017, hanno rafforzato la loro cooperazione bilaterale in numerosi campi, in particolare economico e commerciale. La Russia ha interesse a firmare quanto prima i tre contratti che rendono esecutiva l’opera. L’ex primo ministro egiziano, Sherif Ismail, in seguito all’incontro tra il suo presidente, Abdel Fatah Al-Sisi e quello russo, Vladimir Putin, avvenuto a margine del BRICS summit 2017, aveva espresso l’importanza della centrale nucleare in Egitto, non solo in campo energetico ma anche nello sviluppo tecnologico, ed ha dichiarato la propria volontà a concludere gli accordi entro la settimana.

“L’accordo con l’Egitto costituisce un affare record nella storia dell’industria nucleare mondiale”, aveva dichiarato, nel dicembre 2017, Alexey Likhachev, direttore generale della compagnia di Stato russa Rosatom, durante un incontro con il ministro Mohamed Shaker. “Abbiamo offerto ai nostri partner egiziani un accordo eccezionale che coprirà l’intero ciclo di vita dell’impianto nucleare, vale a dire 70-80 anni”, ha proseguito Likhachev.

Oggi la Rosatom è l’unica compagnia al mondo in grado di offrire ai suoi clienti una così ampia gamma di servizi nel settore nucleare pacifico. Lo sviluppo del nucleare in Egitto rappresenta inoltre una grande scommessa per l’economia russa: decine di imprese satelliti della Rosatom godranno della grande opportunità di ricevere appalti importanti e di dimostrare alla comunità mondiale i vantaggi della tecnologia nucleare russa.

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Chiara Gentili

di Redazione

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