Afghanistan: attentato a Jalalabad

Pubblicato il 2 luglio 2018 alle 17:34 in Afghanistan Asia

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Almeno 19 persone, tra cui 10 membri della minoranza sikh afghana, sono rimasti uccisi in un attentato suicida nella città orientale di Jalalabad.

L’esplosione, avvenuta il 1 luglio, ha danneggiato i negozi e gli edifici intorno a piazza Mukhaberat, secondo quanto ha riferito Attaullah Khogyani, portavoce del governatore provinciale. L’attentato si è verificato poche ore dopo che il presidente afgano, Ashraf Ghani, ha inaugurato un ospedale nella città, il capoluogo della provincia di Nangarhar.

Ghulam Sanayi Stanekzai, capo della polizia di Nangarhar, ha riferito che l’esplosione è stata causata da un kamikaze che si è fatto esplodere nei pressi di un veicolo, che trasportava membri della minoranza sikh, che si stavano recando ad un incontro con il presidente. Inaamullah Miakhel, un portavoce del dipartimento sanitario di Nangarhar, ha dichiarato che 19 persone sono state uccise e 20 ferite. Secondo il quotidiano Al-Jazeera English, il numero totale delle perdite sarebbe potuto essere molto più alto, ma buona parte della città non aveva accesso all’area in quanto bloccata per la visita di Ghani, che non era nella zona quando si è verificata l’esplosione. I media locali hanno riferito che le forze di sicurezza hanno immediatamente isolato il luogo dell’esplosione, mentre le ambulanze trasferivano le vittime in ospedale.

Il presidente Abdullah Abdullah, nella giornata di lunedì 2 luglio, ha condannato l’attentato, definendolo inumano, parlando di fronte al Consiglio dei ministri afghano. Ha dichiarato che i perpetratori dell’attacco “devono essere identificati e arrestati”. Anche il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha scritto su Twitter che “condanna fermamente l’attacco terroristico in Afghanistan”. “I miei pensieri vanno alle famiglie in lutto. Prego che i feriti guariscano presto. L’India è pronta ad assistere il governo afghano in questa triste ora “, continua il post sul social network.

Nel frattempo, Abdullah ha sottolineato i continui attacchi da parte dei talebani e il rifiuto, da parte di questi, di rispettare un cessate il fuoco. Abdullah ha anche negato le affermazioni secondo cui il governo stava valutando la possibilità di consegnare parte del territorio ai talebani, in un accordo di pace. “Non sarebbe accettabile per la gente”, ha dichiarato. Abdullah ha anche ricordato che il governo afgano parteciperà al prossimo vertice di Bruxelles previsto per l’11 e il 12 luglio. Ha riferito che “ringrazieremo la comunità internazionale per il loro continuo sostegno e speriamo che questo supporto continui per molti anni”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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