Malesia: modificheremo le leggi sul traffico di esseri umani

Pubblicato il 1 luglio 2018 alle 6:02 in Asia Malesia

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Il nuovo governo della Malesia ha dichiarato, sabato 30 giugno, di star considerando la modifica delle leggi sul traffico di esseri umani e migranti, pochi giorni dopo la diffusione della notizia che il Dipartimento di Stato di Washington ha riportato la mancanza di progressi nel Paese per quanto riguarda il contrasto di tali attività.

Il Ministero dell’Interno malese ha dichiarato che alcune delle proposte che saranno discusse si concentreranno sulla protezione delle vittime, alle quali verrà garantita più libertà di movimento e di lavoro. Inoltre, verranno introdotte pene più severe per i trafficanti.

Giovedì 28 giugno, il Dipartimento di Stato americano aveva rilasciato il suo resoconto annuale “Trafficking In Persons” (TIP), nel quale declassava la Malesia al livello Tier 2 Watch List, la categoria che raccoglie tutte le nazioni che necessitano di speciale scrutinio. Nel documento viene sottolineata l’incapacità del Paese asiatico di attuare maggiori sforzi per contrastare il traffico di esseri umani rispetto all’anno precedente. Secondo il resoconto, le attività di protezione delle vittime da parte del governo sono ampiamente inadeguate e che la complicità di alcuni membri delle forze dell’ordine ha ostacolato alcune operazioni anti trafficanti. “Il governo della Malesia ha preso nota del resoconto statunitense e si impegna totalmente per eliminare i crimini riguardanti il traffico di esseri umani” ha spiegato il Ministero degli Interni in una dichiarazione.

L’anno scorso, la Malesia si trovava nella categoria Tier 2, ossia nella lista di nazioni che compiono significative attività nella lotta contro i trafficanti di esseri umani. Fino al 2015, il Paese asiatico si trovava nella categoria Tier 3, considerata la categoria più bassa del report del Dipartimento di Stato americano. Successivamente, grazie agli sforzi compiuti per combattere il traffico di esseri umani, l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, aveva ritenuto corretto promuovere la Malesia alla categoria superiore del report, la Tier 2 Watch List. La scelta di Obama aveva scatenato alcune perplessità da parte degli attivisti per i diritti umani, mentre alcuni funzionari della Casa Bianca avevano interpretato la sua decisione come un tentativo per convincere il governo di Kuala Lumpur a ratificare il Trans Pacific Partnership (TPP).

La Malesia è da tempo nota per essere la destinazione preferita per le vittime di trafficanti e lavoratori registrati e non. Il Paese si basa principalmente sull’economico lavoro di persone straniere provenienti specialmente da Bangladesh, Indonesia, Nepal e Filippine. Sono circa 2 milioni i migranti registrati che lavorano sul territorio malese, ma altre milioni di persone risiedono nello Stato senza avere permessi lavorativi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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