Libia: Haftar annuncia la liberazione di Derna

Pubblicato il 30 giugno 2018 alle 12:38 in Africa Libia

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Il generale libico, Khalifa Haftar, ha annunciato la vittoria del governo di Tobruk sui combattenti locali e sui militanti islamici e la conseguente liberazione della città di Derna, ultima roccaforte che si opponeva alle sue forze nell’est del Paese.

Nella giornata di venerdì 29 giugno, in occasione di un discorso trasmesso dalla televisione nazionale, Haftar, il quale si è spesso presentato alla popolazione come baluardo della lotta all’estremismo islamico nella regione, ha annunciato ai suoi sostenitori la recente vittoria contro i “terroristi”. “Ieri, l’esercito ha annunciato la liberazione di Bengasi dal terrorismo dopo un’aspra battaglia e grandi sacrifici. In questo giorno vittorioso vi annunciamo con orgoglio la liberazione della città di Derna, e il suo ritorno, in tutta sicurezza, in seno alla nazione”, ha affermato il comandante 75enne, dall’alto di un patio sul quale egli si ergeva, in uniforme militare, davanti alla bandiera nazionale. Haftar ha poi aggiunto: “Oggi il simbolo del terrorismo è fiaccato dalle vostre vittorie, per essere sostituito dalle vestige della pace e della tranquillità, malgrado i terroristi e coloro che li supportano”.

La riconquista di Derna, città di 125mila abitanti situata a circa 265 km a ovest dal confine della Libia con l’Egitto, costituisce una vittoria molto significativa per la Libyan National Army (LNA), le forze di Haftar, in quanto rappresenta un forte consolidamento del potere del comandante libico. Non è stato ancora possibile verificare da fonti indipendenti l’estensione della vittoria di Haftar a Derna, tuttavia alcune testimoniante interne all’esercito hanno confermato la sconfitta delle forze nemiche in seguito a pesanti raid aerei condotti dalla Libyan National Army nella giornata di giovedì 28 giugno. “Grazie a Dio, le forze armate controllano l’intera città di Derna”, si legge in un comunicato pubblicato dalla LNA sulla propria pagina Facebook ufficiale.

Se da una parte la conquista di Derna completa l’avanzata nella Libia orientale di Haftar, il quale ha formato la Libyan National Army nel corso di una campagna durata 3 anni a Bengasi, la seconda città più importante del Paese, dall’altra rischia di minare gli sforzi compiuti dalle Nazioni Unite per stabilizzare la nazione e riconciliare Haftar e i suoi sostenitori con i gruppi rivali, stanziati nella parte più densamente popolata della Libia occidentale.

L’offensiva terrestre a Derna era stata lanciata dalle truppe di Haftar il 7 maggio, dopo che, nei due anni precedenti, operazioni militari avevano portato l’esercito ad accerchiare il centro urbano e isolarlo, sottoponendolo a un massiccio blocco. Tale strategia è stata condannata dalle Nazioni Unite, le quali si sono dette preoccupate circa presunte violazioni dei diritti umani e abusi quali saccheggio, distruzione di proprietà privata, detenzione arbitraria ed esecuzioni sommarie mostrate in un video circolato su internet.

Prima della vittoria di Haftar, Derna era controllata dal Derna Mujahideen Council (DMSC), una coalizione di militanti islamisti e ribelli che avevano partecipato alle rivolte del 2011 in Libia. Le milizie del DMSC avevano cacciato i militanti dell’ISIS dalla città nel 2015, dopo che questi l’avevano occupata alla fine del 2014. Nello stesso anno, Haftar aveva lanciato “l’Operazione Dignità” per combattere i militanti islamici a Bengasi, annunciandone la liberazione il 5 luglio 2017, nonostante gli scontri siano poi continuati in alcune zone della città per molti mesi successivi. A Derna, invece, il processo di conquista è stato molto più rapido, grazie anche a quelli che, a detta del Derna Mujahideen Council, sono stati veri e propri raid aerei di precisione portati avanti da alcuni droni della Libyan National Army. Anche l’Egitto, alleato di Haftar, in passato ha portato avanti numerosi raid aerei sulla Derna.

Stanziate nella Libia orientale, le Libyan National Army (LNA) sono una delle principali fazioni che hanno rivaleggiato per il potere dopo la morte di Muammar Gheddafi, avvenuta il 20 ottobre 2011. Sebbene non avesse ricoperto alcuna carica ufficiale ma si fregiasse del solo titolo onorifico di Guida e Comandante della Rivoluzione della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, Gheddafi era stato la massima autorità della nazione ininterrottamente per 42 anni, da quando, il 1 settembre 1969, aveva rovesciato la monarchia con un colpo di stato militare. Già dal 15 febbraio 2011, in Libia era scoppiata una guerra civile, la quale si è poi inasprita in seguito alla morte di Gheddafi. A oggi, il Paese non è ancora riuscito ad effettuare una transizione democratica. Allo stato attuale, in Libia si sono affermati due governi opposti: il primo, riconosciuto dalla comunità internazionale, è stato creato dalle Nazioni Unite, con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, e si è insediato a Tripoli il 30 marzo 2016; il secondo, invece, controllato dal generale Haftar, ha come capitale Tobruk ed è sostenuto da Russia ed Egitto.

Derna, rinomata per essere il centro delle forze che si oppongono al regime di Gheddafi, era stata la prima località libica a cadere sotto il controllo dell’ISIS, il 3 ottobre 2014, quando nella città un gruppo di miliziani libici aveva aderito alla causa del califfato islamico.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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