Bulgaria: a luglio richiesta di entrata nell’eurozona

Pubblicato il 30 giugno 2018 alle 6:06 in Bulgaria Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Bulgaria potrebbe richiedere l’entrata nell’eurozona il 14 luglio, secondo quanto riportato dal primo ministro del Paese, Boyko Borissov.

Sofia sta facendo pressioni per entrare nel blocco mentre detiene la presidenza presso l’UE e gode del sostegno politico da parte della corrente Commissione Europea. La Bulgaria è uno dei Paesi più poveri del blocco, e teme pertanto che se perderà l’occasione per una più profonda integrazione, verrà lasciata ai margini.

Borissov ha dichiarato ai giornalisti a Bruxelles che venerdì 29 giugno presenterà ai leader dell’UE la richiesta di entrare nell’ERM-2, ossia il biennio obbligatorio di attesa per un Paese che vuole entrare nell’eurozona. Il ministro delle Finanze bulgaro discuterà con le sue controparti europee i dettagli della richiesta fra due settimane, il 14 luglio. Borissov ha dichiarato che presenterà la richiesta formale poiché la Bulgaria ha rispettato tutti i criteri economici richiesti per entrare a far parte del blocco.

L’Unione Europea ha stabilito alcune condizioni per l’entrata di un nuovo Stato membro nell’eurozona. I criteri economici richiesti sono 4, e riguardano la stabilità dei prezzi, con una inflazione non superiore all’1,5% rispetto ai 3 Stati membri con la migliore percentuale in questo ambito; vengono richieste finanze pubbliche sostenibili, con un deficit del governo non più alto del 3% del PIL. Inoltre, il debito del governo non può essere superiore al 60% del PIL. Altri requisiti per l’entrata nel blocco europeo sono la stabilità dei tassi di cambio e tassi di interesse a lungo termine che non devono essere superiori al 2% rispetto al tasso dei 3 Paesi che hanno la miglior percentuale a riguardo, in termini di stabilità di prezzi.

Il parlamento bulgaro ha respinto, il 29 giugno, una mozione di sfiducia nei confronti di Borissov. L’opposizione aveva richiesto la rimozione dell’attuale premier, perché giudicato incapace di portare avanti un’efficace politica interna. La lotta al crimine e il rispetto dello stato di diritto sono considerati attualmente i maggiori ostacoli che impediscono l’entrata della Bulgaria nell’eurozona.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.