Unione Europea: raggiunto accordo sull’immigrazione

Pubblicato il 29 giugno 2018 alle 9:41 in Europa Immigrazione

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I leader europei sono giunti a un accordo sulla questione dell’immigrazione, venerdì 29 giugno, dopo più di 9 ore di trattative.

I rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Europea si erano riuniti a Bruxelles, il 28 e 29 giugno, per discutere gli ultimi avvenimenti in materia migranti e trovare un accordo sulla gestione degli stessi.

Il Consiglio Europeo ha confermato che la precondizione per permettere che le politiche dell’UE funzionino è un approccio comprensivo alla questione dell’immigrazione, che prevede controlli più efficaci ai confini esterni dell’Unione Europea. “Questa sfida non deve essere affrontata da un solo Stato membro, ma dall’Europa intera”. Il Consiglio Europeo, inoltre, è determinato a prevenire il ritorno di flussi migratori incontrollati, come quelli del 2015, e si è posto l’obiettivo di eliminare l’immigrazione illegale su tutte le tratte esistenti ed emergenti.

Per quanto riguarda la tratta del Mediterraneo Centrale, gli Stati si sono accordati per intensificare gli sforzi per fermare i trafficanti che lavorano in Libia e altrove. “L’Unione Europea continuerà a sostenere l’Italia e gli altri Stati membri in prima linea in questo ambito”.

Ulteriori sforzi verranno concentrati nell’area del Mediterraneo Orientale, per attuare appieno il patto tra UE e Turchia, così da prevenire nuovi attraversamenti dal Paese e fermare i flussi migratori. Sono necessarie, inoltre, alcune misure urgenti per prevenire lo sviluppo di nuove tratte via mare e via terra e favorire rimpatri più veloci.

Infine, alla luce del recente aumento di migranti nel Mediterraneo Occidentale, l’Unione Europea supporterà, sia con finanziamenti sia con altri metodi, tutti gli sforzi degli Stati membri, specialmente della Spagna, e dei Paesi di origine e transito degli immigrati, in particolare il Marocco, per prevenire ulteriori sviluppi nell’immigrazione irregolare.

Gli Stati membri, inoltre, intraprenderanno nuove operazioni e adotteranno nuovi approcci per eliminare tutti quegli incentivi che convincono i migranti a intraprendere un pericoloso viaggio in mare, così da evitare tragiche perdite ed eliminare definitivamente la figura dei trafficanti di persone. Il Consiglio Europeo ha richiesto ulteriori ricerche sul concetto di piattaforme regionali di sbarco, in collaborazione con altri Paesi e alcune organizzazioni, quali lo IOM e l’UNHCR. Tali piattaforme dovrebbero operare distinguendo la situazione di ognuno dei migranti salvati, nel pieno rispetto della legge internazionale.

Secondo l’accordo firmato dai leader europei, i migranti che verranno portati in salvo sul territorio europeo dovranno essere gestiti sulla base dell’impegno condiviso, venendo trasferiti in centri di controllo presenti negli Stati membri per distinguere tra i migranti irregolari, che verranno rimpatriati, e coloro che necessitano di protezione internazionale. Tutte le misure adottate nel contesto di tali centri di controllo saranno volontarie e non saranno comprese nella riforma di Dublino.

Il Consiglio Europeo ha altresì deciso di destinare 500 milioni di euro al Fondo Fiduciario dell’Unione Europea per l’Africa, poiché risolvere il problema dell’immigrazione alla base richiede una partnership con l’Africa, e ciò porta alla sostanziale trasformazione socio-economica del continente.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che l’accordo raggiunto ha visto prevalere la cooperazione europea sull’interesse nazionale. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha spiegato che nonostante ci siano ancora profonde divisioni fra gli Stati membri, tuttavia il raggiungimento di un accordo per quanto riguarda l’immigrazione è un segnale positivo.

Il premier italiano, Giuseppe Conte, si è detto soddisfatto delle trattative e ha aggiunto che Roma deciderà in un secondo momento se ospitare centri per migranti. Il ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, durante una intervista radiofonica ha dichiarato di voler vedere un concreto impegno da parte dell’Unione Europa in materia di immigrazione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.