Singapore rinnova cooperazione con la Cina

Pubblicato il 29 giugno 2018 alle 6:30 in Cina Singapore

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

In occasione della visita di nove giorni in Cina, il vice primo ministro di Singapore, Teo Chee Hean, ha dichiarato che il suo Paese è pronto a rinnovare la cooperazione con Pechino prendendo parte attivamente al progetto cinese noto come Belt and Road Initiative.

“Cina e Singapore hanno goduto di una forte amicizia per più di 40 anni. Partendo da questo fermo fondamento, ritengo che potremo avviare una fase completamente nuova di cooperazione attraverso l’implementazione della Belt and Road Initiative”, ha sostenuto il vice primo ministro Teo.

La Belt and Road Initiative è stata annunciata per la prima volta dal presidente cinese, Xi Jinping, nell’autunno del 2013. Si tratta di un enorme progetto infrastrutturale, commerciale e politico che mira a costruire nell’arco di 35 anni migliori collegamenti tra la Cina e l’Europa. Composto da cinque rotte terrestri e una marittima, è stato accolto con sospetto dalle principali potenze internazionali che vedono nell’iniziativa un tentativo di espansione dell’influenza cinese, specialmente nell’area dell’Asia-Pacifico.

I maggiori critici dell’iniziativa sono rappresentati dall’India e dagli Stati Uniti. Entrambi temono di assistere ad una riduzione del proprio potere nel Sud-est asiatico. Il governo di New Delhi è preoccupato soprattutto dalla rotta terrestre dell’iniziativa che dovrebbe passare attraverso alcuni territori contesi con il Pakistan e sfociare nel Mar Arabico attraverso il porto di Gwadar. Il governo di Washington, invece, sente una forte competizione in termini di potenza con la Cina ed è preoccupato da una possibile espansione della marina militare cinese nel Mar Cinese Meridionale e nell’Oceano Indiano.

Il governo di Singapore, al contrario, guarda favorevolmente all’iniziativa di Pechino. “Vedo la Belt and Road Initiative come un’iniziativa costruttiva volta a rafforzare gli investimenti e il commercio tra i due Paesi. Confido, inoltre, che attraverso la sua implementazione sarà possibile migliorare l’integrazione e l’interdipendenza”, ha sottolineato il vice primo ministro Teo.

L’ultima visita del vice primo ministro Teo in Cina risale al febbraio 2017, pertanto, durante i nove giorni di permanenza in Cina, egli avrà modo di confrontarsi con i nuovi membri di governo eletti durante il 19° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Alice Barberis

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.