Stati Uniti: segretario di Stato potrebbe recarsi in Corea del Nord

Pubblicato il 28 giugno 2018 alle 18:00 in Corea del Nord USA e Canada

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Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, potrebbe decidere di recarsi in visita in Corea del Nord nella prima settimana di luglio per discutere in merito ai piani di denuclearizzazione della penisola coreana, secondo quanto riportato da un report del Financial Times, giovedì 28 giugno.

Per poter realizzare la prima visita di Stato a Pyongyang a seguito dello storico incontro avvenuto il 12 giugno a Singapore tra il presidente Trump e il leader Kim Jong Un, il segretario di Stato Pompeo dovrebbe cancellare l’incontro previsto a Washington per il 6 luglio con il segretario di Stato indiano.

“Siamo stati molto precisi e poco ambigui quando abbiamo discusso di denuclearizzazione durante i recenti incontri”, ha precisato il segretario di Stato Pompeo.

Mike Pompeo si è recato già due volte in Corea del Nord, la prima volta ad aprile in qualità di direttore della Cia e la seconda a maggio in qualità di segretario di Stato. In tali occasioni ha avuto modo di confrontarsi direttamente con il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un. Pertanto potrebbe essere la figura più indicata per avviare un negoziato con Pyongyang in merito ad un vero e proprio piano di denuclearizzazione della penisola.

Al termine dell’incontro a Singapore tra il leader Kim e il presidente Trump era stato rilasciato un documento in cui si affermava che “il presidente Donald Trump e il presidente Kim Jong Un hanno avuto uno scambio di opinioni completo, profondo e sincero sulle questioni legate all’instaurazione di nuove relazioni fra Stati Uniti e Corea del Nord e alla costruzione di un regime di pace duraturo e solido sulla penisola coreana. Trump si è impegnato a fornire garanzie di sicurezza alla Corea del Nord e Kim Jong Un ha riaffermato il suo impegno saldo e risoluto alla completa denuclearizzazione della penisola coreana”.

Nonostante l’esito positivo dell’incontro, la Casa Bianca ritiene che la Corea del Nord rappresenti ancora una minaccia concreta alla sicurezza del Paese pertanto, pur avendo deciso di sospendere le esercitazioni congiunte tra esercito americano ed esercito sudcoreano, ha deciso di prolungare per un altro anno le sanzioni economiche imposte a Pyongyang.

“L’esistenza e il rischio di proliferazione di materiale fissile utilizzabile per costruire armi nella penisola coreana, congiuntamente alle azioni e alle politiche adottate dal governo della Corea del Nord, continuano a costituire una minaccia insolita e straordinaria alla sicurezza nazionale, alla politica estera e all’economia degli Stati Uniti” ha spiegato Trump nella nota rilasciata al Congresso il 22 giugno.

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Alice Barberis

di Redazione

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