Spagna: 801 migranti recuperati nello stretto di Gibilterra, sistema di accoglienza in affanno

Pubblicato il 27 giugno 2018 alle 15:00 in Immigrazione Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La guardi costiera spagnola ha recuperato in mare 801 persone salpate dal Marocco in imbarcazioni di fortuna tra lunedì 25 e martedì 26 giugno. In totale sono oltre 3000 i migranti giunti nel paese nelle ultime due settimane attraverso lo stretto di Gibilterra e il Mare di Alborán, che separano la Spagna dal Marocco.

Lunedì 25 giugno sono stati soccorsi 668 migranti, che stavano attraversando il Mediterraneo in 18 imbarcazioni di fortuna. Oltre la metà hanno tentato la traversata nello stretto di Gibilterra, mentre circa 250 persone sono state recuperate nel Mare di Alborán, la parte più occidentale del Mediterraneo. Martedì 26 giugno altre 133 persone sono state recuperate al largo della provincia di Cadice.

Secondo l’agenzia di stampa spagnola EFE, la maggior parte dei migranti proviene dal Maghreb, il resto dall’Africa Subsahariana, sono per la maggior parte giovani, molti dei quali minorenni. 

Già nel fine settimana erano iniziati gli sbarchi, 129 persone erano giunte alle Canarie, il cui presidente Fernando Clavijo ha chiesto sostegno al governo centrale per evitare una crisi migratoria come quella del 2006/07 e si recherà oggi a Bruxelles per incontrare il presidente del parlamento Tajani e i responsabili della Direzione Generale delle Migrazioni ed esporre a Bruxelles le preoccupazioni dell’arcipelago.

Degli oltre 3000 migranti giunti nel paese negli ultimi giorni, oltre la metà è arrivato in provincia di Cadice, nel sud dell’Andalusia. Da venerdì 22 giugno a oggi sono sbarcati nella provincia 1341 migranti su 82 imbarcazioni di fortuna, mettendo in difficoltà il sistema di accoglienza. Circa 500 persone sono state accolte in un palazzetto dello sport a Tarifa, mentre il centro per l’accoglienza dei minori, nel comune di La Línea de la Concepción, alla frontiera con Gibilterra, adibito per assistere 24 persone, ne accoglie 114 e altri 25 stanno per essere accolti nel corso della giornata di oggi.

Il difensore civico dell’Andalusia ha dichiarato che “il livello d’allerta è stato ampiamente superato”. In totale i 5 centri di accoglienza per minori della provincia di Cadice accolgono in media il doppio delle persone per cui sono stati realizzati. La croce rossa si è attivata per installare nella zona hotspot temporanei, mentre gli impiegati dei centri di accoglienza per minori lamentano che vengano mandati nei centri anche “giovani evidentemente maggiorenni”. L’alto numero di arrivi rende impossibile non solo “l’opera di orientamento e sostegno” per cui i centri sono stati concepiti, ma anche le misure di assistenza di base.

I due centri di internamento per stranieri CIE) della provincia hanno sede a Tarifa e Algeciras e si trovano nella stessa situazione. Algeciras è un centro piccolo, per soli 30 migranti, e ne accoglie ora oltre 200, mentre quello di Tarifa era chiuso da due settimane a causa di un problema di forniture idriche. Le forze di polizia locali hanno fatto presente l’impossibilità di gestire numeri simili di migranti, a meno di non affidarli alle ONG che trovino una sistemazione temporanea in attesa delle decisioni della magistratura. Secondo la legge spagnola, infatti, uno straniero immigrato illegalmente può essere trattenuto per 72 ore mentre la magistratura, anch’essa sopraffatta dai numeri di questi giorni, decreta se ordinarne l’espulsione o metterlo in libertà.

La decisione del governo spagnolo di accogliere la nave Aquarius, respinta dall’Italia e da Malta, e l’annuncio che sarebbe stato rimosso il filo spinato alla frontiera tra il Marocco e le enclavi nordafricane spagnole di Ceuta e Melilla, hanno segnato l’inizio di una politica migratoria più morbida da parte di Madrid, dopo circa un decennio in cui la “rotta spagnola” era stata quasi completamente abbandonata da parte dei migranti, a causa della rigida politica di controllo del mare e delle frontiere applicata dai governi Zapatero e Rajoy.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.