USA: a breve timeline con impegni specifici su denuclearizzazione nordcoreana

Pubblicato il 25 giugno 2018 alle 10:35 in Corea del Nord USA e Canada

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Gli Stati Uniti presenteranno a breve alla Corea del Nord una timeline contenente “richieste specifiche”, in seguito all’esito positivo del summit di Singapore del 12 giugno fra il presidente americano, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong Un. È quanto ha dichiarato un alto funzionario della difesa americano, secondo il quale Washington saprà presto se Pyongyang ha intenzione di operare in buona fede o meno, dal momento che la timeline, gli impegni richiesti e i tempi previsti per la loro implementazione saranno formulati in modo da rendere chiaro il reale impegno della Corea del Nord. “Ci saranno richieste specifiche e ci sarà una timeline specifica quando ci presenteremo ai nordcoreani con la nostra idea su che cosa l’implementazione dell’accordo raggiunto nel summit significhi”, ha spiegato il funzionario.

Numerosi analisti della sicurezza nazionale hanno criticato Trump per l’esito del vertice di Singapore, accusandolo di aver ottenuto pochi impegni concreti da parte di Pyongyang in merito alla denuclearizzazione, concedendo in cambio l’interruzione delle esercitazioni militari fra Stati Uniti e Corea del Sud. Tra le esercitazioni sospese, ha riferito il segretario della difesa americano, James Mattis, ci saranno la Freedom Guardian, l’addestramento principale che sarà sospeso ad agosto, e le due esercitazioni minori facenti parte del Korean Marine Exchange Program. Mattis, inoltre, ha chiarito di essere frequentemente in contatto con il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, il quale, nel corso della visita a Seoul all’inizio di giugno, aveva affermato che avrebbe assunto un “ruolo guida” nelle negoziazioni che avrebbero seguito il vertice di Singapore.

Il segretario Mattis comincerà, il 26 giugno, un tour regionale in Asia, che lo porterà in Cina, dal 26 al 28 giugno, per discutere della questione nordcoreana con i funzionari di Pechino. La visita è particolarmente significativa nella misura in cui Mattis sarà il primo segretario della difesa statunitense a recarsi a Pechino dal 2014. Essa, inoltre, si svolgerà in un momento estremamente delicato per i rapporti sino-americani, a causa delle misure protezionistiche, decise in materia di commercio, che hanno dato avvio a reciproche ritorsioni nelle relazioni di scambio fra i due Paesi e dell’atteggiamento tenuto da Pechino nel Mar Cinese Meridionale. La Cina, peraltro, ha ospitato Kim Jong Un, il 19 giugno, per discutere i risultati del summit di Singapore e raggiungere un’intesa sulla denuclearizzazione nordcoreana. La Corea del Sud sarà la seconda tappa del tour di Mattis, che si concluderà il 29 giugno con la visita in Giappone.

Al termine del summit di Singapore del 12 giugno, il presidente americano e il leader nordcoreano hanno firmato un documento congiunto per lavorare alla completa denuclearizzazione della penisola coreana, allo scopo di sviluppare nuove relazioni fra Stati Uniti e Corea del Nord e instaurare un regime di pace duraturo e solido sulla penisola coreana. Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha dichiarato che gli Stati Uniti sperano che Pyongyang effettui un disarmo considerevole in un anno e mezzo o due anni e, in ogni caso, entro il termine dell’attuale mandato di Trump, che si concluderà il 20 gennaio 2021.

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di Redazione

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