Italia: Francia arrogante, rischia di diventare nemico numero 1 di Roma per immigrazione

Pubblicato il 24 giugno 2018 alle 9:25 in Francia Italia

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Sabato 23 giugno, l’Italia ha definito “arrogante” la Francia, sottolineando che Parigi rischia di diventare “il nemico numero 1” per quanto riguarda l’immigrazione.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, venerdì 23 giugno ha commentato la situazione migratoria in Europa, affermando che i flussi sono diminuiti rispetto agli anni precedenti. Il leader di Parigi ha spiegato che la cooperazione fra gli Stati membri del blocco europeo è riuscita a tagliare i flussi migratori di quasi l’80% e che i problemi esistenti sono derivati da movimenti “secondari” di migranti all’interno dell’Europa. “La crisi migratoria attuale europea non è paragonabile alla grandezza di quella del 2015. Un Paese come l’Italia non ha affatto la stessa pressione dell’anno scorso. Quella che stiamo vivendo oggi in Europa è una crisi politica ” ha sottolineato Macron.

Il vice primo ministro italiano, Luigi Di Maio, ha risposto a tali commenti, sostenendo che Macron ha dimostrato in questo modo di non essere aggiornato sulla situazione. “L’Italia sta affrontando indubbiamente un’emergenza migratoria, e in parte è perché la Francia continua a respingere le persone alla sua frontiera. Macron rischia di rendere il suo Paese il nemico numero 1 dell’Italia in ambito immigrazione” ha scritto Di Maio in un post pubblicato su Facebook.

Il ministro degli Interni e vice primo ministro italiano, Matteo Salvini, ha dichiarato che l’Italia ha dovuto affrontare 650.000 arrivi di migranti per mare negli ultimi 4 anni, con 430.000 richieste d’asilo, e ha dovuto ospitare 170.000 “presunti rifugiati”, per un costo totale di più di 5 miliardi di euro. “Se per l’arrogante presidente Macron ciò non costituisce un problema, lo invitiamo a smettere di insultare e di mostrare, invece, generosità concreta aprendo i numerosi porti francesi e dando la possibilità a uomini, donne e bambini di attraversare il confine a Ventimiglia” ha aggiunto Salvini.

Macron si era anche detto a favore dell’imposizione di sanzioni finanziarie contro tutti i Paesi dell’Unione Europea che si rifiutano di accogliere i migranti che hanno lo status di richiedenti asilo dimostrabile. “Non possono esserci Paesi che beneficiano largamente della solidarietà dell’Unione Europea ma che manifestano il loro egoismo quando si parla di migranti” ha spiegato il leader francese, riferendosi, secondo Reuters, a Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca, che si sono opposti allo schema europeo di dislocazione dei richiedenti asilo e non vogliono ospitare nuovi migranti, citando rischi per la sicurezza interna, dopo una serie di attacchi di matrice islamista in Europa. Macron ha aggiunto che i fondi strutturali dell’Unione Europea dovrebbero essere consegnati con alcune condizioni aggiuntive, in modo da garantire che coloro che ricevono tali finanziamenti accolgano la loro quota di migranti.

La situazione riguardo l’immigrazione in Unione Europea ha raggiunto un nuovo picco di tensione ultimamente, dopo che, il 10 giugno, Salvini aveva vietato alla nave Aquarius, con a bordo 629 migranti salvati dalle acque del Mediterraneo, di attraccare ai porti italiani, chiedendo all’isola di Malta di consentire l’approdo, in quanto “porto più sicuro”. La Valletta si era rifiutata, sostenendo di non essere coinvolta direttamente nell’operazione di salvataggio, causando così i primi attriti fra i due Paesi. In seguito, la Spagna aveva offerto il porto di Valencia, dove la nave è attraccata il 17 giugno. La vicenda aveva suscitato una serie di critiche contro l’Italia, sia a livello nazionale che internazionale.

Per discutere la situazione, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha convocato una riunione con tutti i leader dell’Unione Europea, domenica 24 giugno a Bruxelles. I rappresentanti tratteranno argomenti quali la suddivisione dei richiedenti asilo nei vari Stati membri e le misure da adottare. La Merkel sta facendo pressioni per fare in modo che arrivino meno migranti in Germania, rendendole così possibile il compito di convincere la sua coalizione, che al momento si trova in disaccordo sulla questione, a non chiudere le frontiere e a non inasprire i controlli al confine.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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