Italia: Malta non accetta migranti, “disumana”

Pubblicato il 23 giugno 2018 alle 11:05 in Immigrazione Italia

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Malta ha rifiutato di accogliere i 239 migranti a bordo della Lifetime, imbarcazione umanitaria che batte bandiera olandese. L’Italia risponde che la decisione presa da La Valletta è “disumana”.

La nuova disputa in materia di immigrazione e migranti è sorta tra il governo italiano e quello maltese, quando quest’ultimo, incalzato da Roma, ha rifiutato di accettare migranti per la seconda volta dopo il recente caso Aquarius. In una dichiarazione ufficiale, un portavoce del governo maltese ha reso noto che il Paese non è l’autorità competente in merito a Lifetime, a bordo della quale viaggiano 239 migranti di cui 14 donne e 4 bambini, poiché la parte iniziale di “Search and Rescue” (SAR) è stata portata avanti dalla Libia, e l’imbarcazione ha poi violato i suoi obblighi di sottostare ai comandi libici. Il ministro dei Trasporti italiano, Danilo Toninelli, ha pubblicamente criticato la piccola isola del Mediterraneo attraverso la sua pagina Facebook, scrivendo: “La disumanità di Malta è lo specchio dell’atteggiamento dell’Europa. La Lifeline è ferma nelle acque SAR dell’isola e in grande difficoltà, con un carico di oltre 230 migranti a fronte di una capacità di accoglienza in sicurezza di circa 50 persone. Nessun altro Paese sta coordinando le operazioni, dunque le responsabilità maltesi sono ancora maggiori”. In seguito, siccome il governo maltese negava di aver ricevuto richieste formali di apertura dei propri porti, Toninelli ha commentato: “È una falsità. Ha avuto una richiesta ufficiale da Frontex, che ha mandato questa comunicazione a Malta che è sufficiente per l’apertura del porto”. A sostegno di queste parole, ha pubblicato la foto di un’e-mail pregna di informazioni nautiche che arreca la firma delle Forze Armate di Malta. Il comunicato mostra la risposta data dal Paese vicino alla richiesta italiana di accettare i migranti a bordo della Lifetime, e si legge che La Valletta sostiene di non essere responsabile dell’imbarcazione in quanto essa non faceva parte di una vera e propria missione SAR (Search and Rescue). Toninelli ha infine chiesto che “anche il comandante della Lifeline faccia immediatamente una richiesta formale a Malta”. Precedentemente al diverbio con La Valletta, il ministro italiano si era rivolto direttamente alla Ong a cui appartiene l’imbarcazione, scrivendo su Facebook: “Dico semplicemente: siete in acque SAR maltesi, chiedete ufficialmente l’apertura del POS (Place of Safety) a Malta”. Infine, egli ha aggiunto: “La cosa che conta di più adesso è mettere in sicurezza e salvare i migranti che in maniera irresponsabile la Lifeline ha caricato a bordo”.

Se da una parte Toninelli ha affermato che la nave si trova nelle acque di competenza maltese e verte in una condizione di gravi difficoltà, d’all’altra parte la mail inviata da Malta rende noto che l’imbarcazione “non ha manifestato alcun segno di problemi”. Il ministro dei Trasporti italiano ha inoltre rincarato: “L’Europa deve intervenire per porre rimedio a questa disumanità mostrata da Malta”. Alle sue parole ha ribattuto il ministro dell’Interno maltese, Michael Farrugia, il quale ha dichiarato: “Toninelli dovrebbe limitarsi ai fatti”.

Dal canto suo il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, il quale, a fronte delle irregolarità della nave, aveva manifestato la volontà di mandarla a Malta per poi farla sequestrare e fermarne equipaggio, ha affermato che siccome la Lifeline batte bandiera olandese, ad accettare i migranti che vi sono sopra devono allora essere i Paesi Bassi.

La critica mossa da Toninelli contro Malta fa eco a una simile deplorazione mossa dalla Francia, in precedenza nel medesimo mese di giugno, nei confronti dell’Italia. Il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva accusato Roma di aver fatto prova di “cinismo e irresponsabilità” quando il governo italiano non aveva permesso all’imbarcazione umanitaria Aquarius di attraccare nei suoi porti, il 10 giugno, per espressa volontà del ministro dell’Interno e vicepremier Salvini.

La Lifeline, dell’omonima Ong tedesca, si stava dirigendo verso Malta dopo aver soccorso oltre 300 migranti a bordo di un gommone al largo della Libia, giovedì 21 giugno. La nave, in seguito, aveva fatto richiesta di un porto sicuro dove poter attraccare, affermando di aver agito nel rispetto di tutte le regole. Da Roma, tuttavia, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, avevano replicato che la nave stava “agendo in acque libiche, fuori da ogni regola, fuori dal diritto internazionale”, accusandola di aver imbarcato migranti “senza avere i mezzi tecnici per poter garantire l’incolumità degli stessi e dell’equipaggio” e prospettando la richiesta di un’indagine volta ad accertare lo Stato di registrazione.

Il nuovo governo Conte, frutto di una coalizione tra Movimento 5 Stelle e Lega, eletto dal presidente italiano, Sergio Mattarella, dopo una crisi istituzionale durata 89 giorni, ha promesso di farsi valere con Bruxelles in materia di immigrazione, facendo pressioni all’Unione Europea affinché gli altri Paesi membri siano più presenti nella cooperazione e gestione della problematica dei migranti africani a più alto livello. Dall’entrata in carica, avvenuta il 1 giugno 2018, a oggi, le autorità italiane hanno già avuto alterchi con Francia, Malta e Germania.

Venerdì 22 giugno, il presidente dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Filippo Grandi, ha lanciato un appello all’Unione Europea per “trovare un nuovo approccio condiviso” nella gestione della migrazione e delle richieste di asilo, affermando che, a suo dire, un accordo è possibile, in quanto l’Europa non è più al centro di un massiccio crocevia a largo del mar Mediterraneo, come era il caso nel 2015.

La Valletta, nel corso degli ultimi anni, non ha accolto un ampio numero di migranti, mentre l’Italia ha visto 650mila arrivi sulle sue coste a partire dal 2014. Il numero di migranti è tuttavia calato drasticamente nell’arco del 2018 – di oltre il 77% rispetto all’anno precedente – in seguito a un accordo stretto con le autorità libiche.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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