Nave Lifeline verso Malta e nuovo scontro Italia-Francia su immigrazione

Pubblicato il 22 giugno 2018 alle 16:40 in Europa Immigrazione

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La nave Lifeline dell’omonima Ong tedesca si sta dirigendo verso Malta, dopo aver soccorso oltre 300 migranti a bordo di un gommone al largo della Libia, il 21 giugno. L’imbarcazione aveva fatto richiesta di un porto sicuro dove poter attraccare, affermando di aver agito nel rispetto di tutte le regole. Da Roma, tuttavia, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, avevano replicato che la nave stava “agendo in acque libiche, fuori da ogni regola, fuori dal diritto internazionale”, accusandola di aver imbarcato migranti “senza avere i mezzi tecnici per poter garantire l’incolumità degli stessi e dell’equipaggio” e prospettando la richiesta di un’indagine volta ad accertare lo Stato di registrazione.

La rappresentanza dei Paesi Bassi presso l’Unione Europea aveva chiarito, su Twitter, l’impossibilità per l’Olanda di dare istruzioni all’imbarcazione, precisando che la Lifeline non viaggia con bandiera olandese, secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), appartenendo a un’Ong tedesca e non essendo registrata in Olanda. “La nostra nave batte bandiera olandese”, ha replicato in un tweet la Lifeline, mostrando una conferma di registrazione come prova, in reazione alla minaccia formulata dal governo italiano di sequestrarla per avviare un’indagine finalizzata ad accertare definitivamente lo Stato di registrazione. La Ong, inoltre, ha ribadito che l’intervento di soccorso ai migranti è avvenuto in acque internazionali.

Il Viminale ha ribadito l’impegno dell’Italia per salvare tutte le vite umane a bordo della Lifeline ma ha dichiarato di aver preso contatti con Malta e con la Libia per risolvere la vicenda della nave, che il ministro Toninelli ha definito “apolide” e “pirata”. “Navi fantasma nei porti italiani non le voglio”, ha aggiunto il leader della Lega. In un primo momento, Malta aveva dichiarato che non era giunta alcuna richiesta formale, da parte dell’Italia, perché la Lifeline attraccasse in un porto maltese. In seguito, tuttavia, ha riferito che la capitaneria italiana ha chiesto ufficialmente a Malta di far attraccare la nave. “La nave fuorilegge Lifeline è ora in acque di Malta, col suo carico di 239 immigrati. Per sicurezza di equipaggio e passeggeri abbiamo chiesto che Malta apra i porti. Chiaro che poi quella nave dovrà essere sequestrata, ed il suo equipaggio fermato. Mai più in mare a trafficare”, ha scritto su Twitter il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini.

Nel corso della giornata del 22 giugno, peraltro, sono emerse nuove tensioni tra Roma e Parigi, con riferimento alla questione dell’immigrazione, quando il presidente francese, Emmanuel Macron, ha denunciato “la lebbra populista che cresce vicino a noi in Europa, in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederla riapparire. I nostri amici vicini dicono le cose peggiori e noi ci abituiamo! Fanno le peggiori provocazioni umanitarie, tradiscono anche il diritto d’asilo, e nessuno si scandalizza di questo”. Cogliendovi un riferimento all’Italia, Luigi Di Maio ha accusato di ipocrisia il capo dell’Eliseo che, secondo il leader del Movimento 5 stelle, ha pronunciato “parole offensive e fuori luogo”, respingendo gli immigrati a Ventimiglia per poi fare “la morale sul diritto sacrosanto di chiedere un’equa ripartizione dei migranti”. Anche Matteo Salvini ha replicato alle parole di Macron. “Io lezioni da un Paese che ha l’esercito alla frontiera italiana non ne prendo. Se la Francia apre a dieci barconi dalla Libia, ne riparliamo”, ha ribattuto il leader della Lega.

L’immigrazione sarà al centro del vertice di Bruxelles del 24 giugno, a cui parteciperanno Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Malta e Spagna, a cui si sono aggiunti Belgio, Olanda, Croazia, Slovenia, Lussemburgo, Finlandia, Danimarca e Svezia. L’obiettivo del summit sarà quello di lavorare con i capi di Stato e di governo interessati a soluzioni europee sul tema della migrazione e dell’asilo, prima del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno.

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di Redazione

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