Il Papa condanna Trump e l’Europa sui migranti

Pubblicato il 21 giugno 2018 alle 13:30 in Immigrazione USA e Canada

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Papa Francesco ha condannato la politica delle separazioni familiari, condotta dall’amministrazione Trump al confine con il Messico, aggiungendosi alle molte voci che hanno criticato la politica di “tolleranza zero” che Washington sta portando avanti in materia di immigrazione. In un’intervista concessa a Reuters e pubblicata mercoledì 20 giugno, in occasione della Giornata mondiale dei Rifugiati, il Pontefice ha dichiarato di essere d’accordo con i vescovi cattolici statunitensi che, recentemente, si sono scagliati contro le separazioni dei bambini dai loro genitori, entrati illegalmente negli Stati Uniti, definendole immorali e contrarie ai valori cattolici. “Le famiglie sono l’elemento fondante della nostra società e devono poter stare insieme. Mentre proteggere i nostri confini è importante, possiamo e dobbiamo fare meglio, come governo e come società, per trovare altri modi per garantire la sicurezza. Separare i bambini dalle loro madri non è la risposta ed è immorale”, ha dichiarato il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti. 

In generale, sul tema dell’immigrazione, il Pontefice ha espresso il suo rammarico per il modo in cui non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo e, specialmente, in Europa, si sta affrontando l’emergenza e si stanno gestendo i flussi di migranti e rifugiati. “Credo che tu non possa rifiutare le persone che arrivano. Devi riceverle, aiutarle, prenderti cura di loro, accompagnarle e poi vedere dove accoglierle, ma in tutta Europa”, ha chiarito Papa Francesco. Il monito arriva pochi giorni dopo la vicenda della nave Aquarius, quando l’Italia ha deciso di chiudere i porti, negando, in questo modo a 629 migranti l’accesso nel nostro Paese.

“Le persone devono essere accolte nel miglior modo possibile”, ha sottolineato il Pontefice, secondo il quale il populismo non risolve le cose. “Ciò che le risolve è l’accettazione, lo studio, la prudenza. Creare la psicosi non è la cura”, ha affermato il Papa, che ha spiegato che, peraltro, società che invecchiano, come quelle europee, hanno bisogno di più immigrati. Senza immigrazione, ha spiegato il Pontefice, l’Europa “diventerà vuota”.

Su twitter, inoltre, Francesco ha chiarito che “salvare la vita di qualcuno che fugge dalla guerra e dalla povertà è un atto di umanità” e che “la dignità di una persona non dipende dal fatto che sia un cittadino, un migrante o un rifugiato”. “Non possiamo lasciare che la paura ostacoli il nostro prossimo nel bisogno”, ha scritto il Pontefice, i cui commenti arrivano nel momento in cui il governo tedesco sta affrontando un dissenso interno per la sua politica di immigrazione indulgente e il governo ungherese ha approvato una serie di leggi che prevedono pene severe per chi facilita l’immigrazione irregolare.

Il Papa non è stato il primo leader religioso ad avere condannato la politica della “tolleranza zero” di Washington. Anche i leader evangelici protestanti, che sostengono in larga misura Trump, hanno criticato espressamente la politica dell’immigrazione e, in particolare, la gestione dei confini da parte dell’attuale amministrazione statunitense. The Evangelical Immigration Table, una coalizione di organizzazioni che promuove una riforma dell’immigrazione “coerente con i valori biblici”, ha dichiarato che “gli effetti traumatici della separazione dei bambini dai loro genitori, effetti che potrebbero essere devastanti e duraturi, sono di estrema preoccupazione”.  In seguito alle numerose critiche ricevute, il presidente americano, Donald Trump, ha firmato, il 20 giugno, un decreto esecutivo per tenere unite le famiglie di migranti al confine con il Messico e non separare i bambini dai genitori entrati illegalmente negli Stati Uniti.

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di Redazione

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