Messico: la politica migratoria USA è crudele e inumana

Pubblicato il 21 giugno 2018 alle 6:02 in Messico USA e Canada

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“Crudele e inumana” – con queste parole il ministro degli esteri del Messico, Luis Videgaray, ha definito la politica migratoria degli Stati Uniti, che negli ultimi giorni ha sperato 1995 minori dai propri genitori alla frontiera tra i due paesi. Videgaray ha sottolineato come, tuttavia, solo l’1% dei minori in questione è di nazionalità messicana.

“Il governo del Messico non ha mai promosso, in nessun momento, la migrazione illegale, tuttavia, conformemente ai nostri principi costituzionali, non possiamo rimanere indifferenti dinanzi a un fatto che rappresenta chiaramente una violazione dei diritti umani e che mette in una posizione di estrema vulnerabilità bambini e minori, alcuni addirittura con invalidità” – ha dichiarato Videgaray in una conferenza stampa convocata dopo che diversi organi di stampa avevano criticato la mancanza di reazioni del governo messicano riguardo alla politica migratoria attuata dagli Stati Uniti.

“La nostra rete consolare negli Stati Uniti ha identificato 21 minori di nazionalità messicana separati dai genitori – ha aggiunto Videgaray – di questi la maggioranza è stato rimpatriato, mentre sette rimangono negli ostelli. Il resto dei bambini separati dalle famiglie sono cittadini del Guatemala, dell’Honduras e di El Salvador”.

Il 15 giugno scorso è stato reso noto che 1995 minori sono stati separati dalle famiglie al confine tra Stati Uniti e Messico tra il 15 aprile e il 31 maggio, quando il procuratore generale statunitense, Jeff Sessions, ha annunciato una politica di “tolleranza zero”. La politica statunitense prevede che tutti coloro che entrano illegalmente negli Stati Uniti siano automaticamente accusati del reato di immigrazione clandestina. L’accusa penale comporta la separazione degli adulti dai figli. L’amministrazione Trump ha difeso la linea politica, sottolineando la necessità di proteggere la frontiera meridionale e ribadendo l’importanza della misura come deterrente contro l’immigrazione illegale. Il governo del Messico era stato accusato di aver accettato acriticamente la nuova situazione venutasi a creare alla sua frontiera settentrionale.

Videgaray ha aggiunto che i funzionari consolari del Messico hanno visitato tutti i minori negli ostelli messi a disposizione dalle autorità USA, ed ha affermato che i rimpatri si stanno effettuando tramite canali diplomatici, assicurando che i minori vengono affidati a familiari contattati in precedenza. Il ministro ha analizzato anche casi particolari, quali quello di una bambina di 10 anni affetta da sindrome di Down separata assieme al fratello minore dalla madre, arrestata alla frontiera; Videgaray ha sottolineato la difficoltà del caso legata al fatto che il padre dei due minori è residente negli Stati Uniti.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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