Immigrazione: Juncker convoca riunione di lavoro dei vertici UE

Pubblicato il 21 giugno 2018 alle 12:58 in Europa Immigrazione

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Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha deciso di convocare a Bruxelles una riunione informale sul tema dell’immigrazione, domenica 24 giugno. In tale occasione, il presidente della Commissione lavorerà con i leader degli Stati membri interessati per trovare una soluzione europea in vista del prossimo Consiglio. I Paesi che prenderanno parte alla riunione sono 10: Italia, Francia, Grecia, Spagna, Germania, Malta, Bulgaria, Austria, Belgio e Olanda.

Juncker, in una conferenza stampa con il primo ministro francese, Edouard Philippe, ha dichiarato: “Quello di domenica non è un mini-summit, ma una riunione informale di lavoro. Non amo l’idea di presiedere una riunione tra Stati, ma se qualcuno rifiuta di farlo, bisogna che ci sia chi si presta a svolgere questo ruolo fondamentale”.

Secondo quanto riportato da ANSA, la riunione di domenica sarebbe il frutto dell’incontro trilaterale tra Macron, Merkel e Juncker avvenuto a Meseberg, il 20 giugno. La stessa fonte riferisce che Francia e Germania si presenteranno al meeting con uno spirito di solidarietà verso i Paesi del Mediterraneo. In primo luogo, offrendo risorse e disponibilità ad accogliere quote di migranti. In secondo luogo, presentando una proposta di riforma per il regolamento di Dublino. In terzo luogo, proponendo l’attuazione di accordi bilaterali per il trasferimento veloce dei migranti spostati da un Paese europeo di primo ingresso ad altri. Su tale istanza, la Merkel è stata messa sotto pressione del ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer.

Sul tema dell’immigrazione, in vista della riunione, la cancelliera tedesca ha dichiarato: “La situazione è diversa, ma i profughi che oggi scappano dalla Siria e da altre guerre hanno lo stesso sentimento di paura di chi scappava dalla Germani dell’Est verso l’Ovest. 5 milioni di profughi sono stati accolti in Germani in questo periodo. La migrazione e l’integrazione sono sfide del nostro tempo e noi abbiamo bisogno di una risposta costruttiva, umana e europea”. In tale contesto, la Merkel ha poi sottolineato la necessità congiunta di bloccare tempo gli scafisti e il traffico di esseri umani.

In conclusione, durante la riunione di domenica, alla quale non prenderà parte il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, saranno esposti: la proposta del nuovo schema regionale per lo sbarco dei migranti dai Paesi nord-africani, iniziativa di Juncker e dell’alto commissario per i rifugiati, Filippo Grandi; il progetto di rafforzamento delle frontiere esterne, con il potenziamento del Frontex anche in materia di rimpatri; ed infine l’approvazione di una liste europea di Paesi di origine e Paesi terzi sicuri, ai quali sarà possibile trasferire le richieste di asilo dei migranti soccorsi in mare.

Secondo le stime del Ministero dell’Interno, dal 1 gennaio al 20 giugno 2018, sono sbarcati in Italia 16.133 migranti, di cui 11.228 provenienti dalla Libia. Si tratta di una diminuzione pari a più del 77% rispetto allo stesso periodo del 2017, in cui giunsero nel nostro Paese 71.396 migranti. Il 20 giugno, giugno è approdata a Pozzallo la nave Diciotti, della Guardia Costiera italiana, con a bordo 509 migranti che sono state salvate nel corso di 7 interventi in mare. Sull’imbarcazione è presente anche un cadavere e i 42 migranti che erano stati soccorsi dalla nave americana Trenton la scorsa settimana.

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Alice Bellante

di Redazione

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