USA: Trump ordina l’istituzione della Space Force

Pubblicato il 20 giugno 2018 alle 6:30 in USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato, lunedì 18 giugno, di aver ordinato l’istituzione della Space Force, un sesto ramo dell’esercito, focalizzato sullo spazio. “Non è sufficiente avere semplicemente una presenza americana nello spazio. Dobbiamo avere il dominio americano “, ha detto Trump, prima di una riunione del Consiglio Nazionale dello Spazio, al termine della quale ha dichiarato che inizierà a istruire il Dipartimento della Difesa “per iniziare immediatamente il processo necessario per istituire la Space Force come sesto ramo delle forze armate americane”.

L’idea di una Space Force non è nuova, negli Stati Uniti. La proposta, sostenuta dalla convinzione del rafforzamento e dell’accresciuta efficienza del Pentagono, è stata avanzata dalle amministrazioni precedenti e dallo stesso Trump l’1maggio e, precedentemente, a marzo.

Alcuni critici ritengono che la Space Force possa danneggiare l’Air Force. In particolare, alti funzionari militari americani mettono in guardia sul rischio di sovrapposizione tra le due forze. Il capo di Stato maggiore dell’Air Force, David Goldfein, aveva dichiarato, nel corso di un’audizione davanti al Congresso, il 17 maggio 2017, che la creazione di un nuovo ramo spaziale avrebbe spinto le forze armate americane “nella direzione sbagliata”, dal momento che la maggior parte dell’attività militare del Paese, legata allo spazio, è di competenza dell’Air Force.

Trump ha però rassicurato che non ci sarà sovrapposizione tra le due forze. “Avremo l’Air Force e avremo la Space Force. Separati ma uguali”, ha detto il presidente americano. Tuttavia, la mossa richiederà l’autorizzazione finanziaria del Congresso, diviso sull’iniziativa. Il senatore Democratico, Bill Nelson, ha espresso, su Twitter, perplessità sull’intenzione di Trump. “Per fortuna, il presidente non può farlo senza il Congresso perché ora non è il momento di fare a pezzi l’Air Force. Troppe missioni in gioco”. Il deputato Repubblicano, Mike Rogers, invece, aveva evidenziato alla CNN la necessità di una forza esclusivamente dedicata alle missioni spaziali, viste le accresciute capacità spaziali della Russia e della Cina e l’importanza dello spazio per la sicurezza nazionale. Dal Pentagono, la portavoce, Dana White, ha affermato che il Dipartimento della Difesa si preparerà per implementare le intenzioni del presidente.

Il 18 giugno, Trump ha anche firmato la Space policy Directive – 3, facente parte del programma di assunzione di un ruolo chiave nello spazio, incentivato dall’amministrazione Trump. La direttiva si concentra sulla gestione del traffico dei satelliti e sulla riduzione dei detriti nello spazio. “Se stiamo per espandere l’economia nello spazio, dobbiamo assicurarci che sia fatto in modo sostenibile”, ha spiegato Scott Pace, segretario esecutivo del Consiglio Nazionale dello Spazio.

Gli Stati Uniti sono parti del Trattato sullo Spazio Extra-Atmosferico, del 1967, che proibisce di posizionare armi di distruzione di massa nello spazio e consente l’uso della Luna e degli altri corpi celesti solo per scopi pacifici. Tuttavia, secondo Todd Harrison, direttore del Center for Strategic and International Studies’ Aerospace Security Project, la costituzione di una Space Force non implicherà necessariamente una maggiore militarizzazione dello spazio, ma potrebbe comportare la costituzione di un gruppo di professionisti che potrebbero sviluppare nuove strategie e concetti operativi.

La creazione della Space Force è particolarmente rilevante sotto un altro profilo. Si tratta della prima volta che il Pentagono sviluppa un nuovo servizio da quando l’Air Force ha ricevuto l’indipendenza dopo la Seconda guerra mondiale. Oltre all’Air Force, le forze armate statunitensi si compongono di altri 4 rami: l’Esercito, la Marina, i Marines e la Guardia Costiera. Date le vaste implicazioni del progetto sulle operazioni di intelligence condotte dall’intero complesso delle forze armate, ha spiegato la portavoce del Pentagono, occorrerà lavorare congiuntamente con tutte le parti interessate.

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di Redazione

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