Conte e Merkel: occorrono soluzioni europee sull’immigrazione

Pubblicato il 20 giugno 2018 alle 13:00 in Europa Immigrazione

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Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha dichiarato, nel corso della conferenza stampa del 18 giugno, a Berlino, con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che è necessario che l’Unione Europea individui soluzioni condivise per gestire il fenomeno migratorio, “senza innescare dinamiche bilaterali che rischiano di costituire la fine di Schengen”.

Il premier italiano ha sottolineato la rilevanza della questione migratoria, ma anche della governance economica, per l’Europa. Secondo Conte, se gestite correttamente, tali sfide possono rappresentare un’occasione per rafforzare l’Unione Europea e renderla più equa e più capace di rispondere alle necessità primarie dei cittadini. “L’Unione Europea deve cambiare approccio. L’Italia non può continuare a fare da sola sui migranti. Servono adeguati meccanismi di solidarietà da parte dell’Unione Europea”, ha affermato il presidente del Consiglio, che ha richiamato la crucialità di un ripensamento generale del sistema di Dublino, alla luce di un orientamento solidale che tenga conto del fatto che “chi mette piede in Italia mette piede nell’Unione Europea”. Con riferimento alla Libia, inoltre, Conte ha sottolineato la necessità di perseverare nell’impegno a stabilizzare il Paese e a sostenere le autorità libiche nel contrasto alle reti criminali dell’immigrazione illegale.

La cancelliera tedesca ha riconosciuto il ruolo chiave svolto dall’Italia nell’accoglienza dei migranti e si è dichiarata disposta a “collaborare molto strettamente” con Roma, dal momento che è interesse di tutti gestire i flussi migratori in modo appropriato. “Anche la Germania è colpita molto direttamente”, ha ricordato la Merkel, che si è poi impegnata a collaborare con l’Italia anche sul versante del lavoro e della disoccupazione giovanile.

La conferenza stampa è stata tenuta in seguito al colloquio tra Conte e la Merkel, svoltosi a Berlino, il 18 giugno. Alcune fonti tedesche hanno evidenziato la produttività dell’incontro che, in materia di immigrazione, ha favorito il formarsi del consenso sulla necessità di lavorare a un “pacchetto complessivo” che comprenda il rafforzamento delle frontiere esterne, la gestione dei flussi e i movimenti secondari, cioè gli spostamenti dei richiedenti asilo tra gli Stati dell’Unione Europea finalizzati al cosiddetto “asylum shopping”, vale a dire la presentazione della richiesta di asilo in più Stati europei.

Il 24 giugno, a Bruxelles, si terrà un vertice fra i capi di Stato e di governo di Francia, Italia, Germania e Spagna, in preparazione del Consiglio Europeo del 28 giugno. Il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, ha informato che incontrerà il premier Conte, nel pomeriggio del 20 giugno, per mettere a punto una proposta italiana da presentare al vertice informale sui migranti. Il problema, secondo il leader della Lega, non è respingere i migranti all’interno dell’Unione Europea né litigare tra Stati membri, ma usare soldi e uomini dell’Unione Europea per difendere i confini europei.

L’OCSE, nell’ultimo rapporto annuale sulle migrazioni, indica che gli sbarchi in Italia nel 2017 sono calati del 34% rispetto all’anno precedente e individua negli accordi fra Italia e Libia, firmati all’inizio del 2017, che limitano i flussi migratori dall’Africa, la causa della riduzione. Secondo il rapporto, la sfida attuale consiste nel gestire l’integrazione e “rispondere alle preoccupazioni riguardanti l’uso abusivo dei canali di immigrazione”.

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di Redazione

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