Cina e Corea del Nord discutono sulla denuclearizzazione della penisola coreana

Pubblicato il 20 giugno 2018 alle 19:15 in Cina Corea del Nord

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In occasione della visita del leader nordcoreano, Kim Jong Un, a Pechino, il presidente cinese, Xi Jinping, ha affrontato il tema della pacificazione e della denuclearizzazione della penisola coreana. I due leader hanno discusso attentamente dei passi da compiere congiuntamente a seguito degli accordi presi tra Corea del Nord e Stati Uniti durante il summit di Singapore del 12 giugno.

“Sono certo che, grazie agli sforzi congiunti di Cina e Corea del Nord, i nostri rapporti miglioreranno sensibilmente a beneficio sia dei nostri Paesi sia dei nostri concittadini”, ha dichiarato il presidente Xi al termine dell’incontro con il leader Kim. Quest’ultimo, inoltre, ha affermato di volersi impegnare per assicurare “l’apertura di una nuova era nella penisola coreana”, inaugurando un vero e proprio processo di pace.

La Cina rappresenta l’alleato principale della Corea del Nord sia dal punto di vista diplomatico sia dal punto di vista economico, sebbene abbia supportato nel 2017 la decisione in sede di Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di imporre sanzioni su Pyongyang a seguito dei ripetuti test nucleari.

La visita del leader Kim Jong Un rappresenta la terza compiuta dall’inizio del 2018. La prima si è tenuta nel mese di marzo a Pechino mentre la seconda si è svolta a Dalian nel mese di maggio. In entrambe le circostanze, i due leader si sono impegnati per confermare il reciproco supporto e intesa in merito alla futura denuclearizzazione della penisola coreana.

A seguito dello storico incontro tra il presidente Trump e il leader Kim, svoltosi sull’isola di Sentosa il 12 giugno, inoltre, il governo di Washington si è accordato con quello di Seoul per porre fine alle esercitazioni militari congiunte. La mossa è stata interpretata come un gesto di apertura e fiducia nei confronti delle intenzioni del leader nordcoreano di pacificare la penisola coreana, provvedendo alla sua progressiva ma completa denuclearizzazione.

“La nostra decisione di sospendere le esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti non è irreversibile.  Si tratta di un gesto di buona fede teso a rafforzare lo slancio verso il dialogo e la cooperazione con la Corea del Nord. Tuttavia, qualora questa decidesse di non mantenere i propri impegni nell’ambito della denuclearizzazione della penisola, la nostra scelta sarà oggetto di attenta riconsiderazione”, ha precisato Kang Kyng-hwa, ministro degli Affari Esteri della Corea del Sud.

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Alice Barberis

di Redazione

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