Alto Commissario Onu per i rifugiati in volo dalla Libia al Niger con 122 migranti

Pubblicato il 20 giugno 2018 alle 11:22 in Immigrazione Niger

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, ha viaggiato a bordo di un volo con 122 migranti evacuati da Tripoli a Niamey, in Niger, martedì 19 giugno, alla vigilia della giornata internazionale del rifugiato.

Gli stranieri, per la maggior parte donne e bambini che si trovavano nei centri di detenzione libici, sono stati identificati dall’Onu come “estremamente vulnerabili”, che ha poi deciso di farli evacuare immediatamente per ricollocarli in Paesi terzi. Dopo il Niger, i 122 migranti saranno trasferiti in altri Stati che hanno aderito all’iniziativa, dove troveranno asilo.

Prima di partire da Tripoli, Grandi ha visitato il gruppo presso il centro di detenzione Triq Al Sika, nella capitale libica, dove avevano vissuto per alcuni mesi in piccoli spazi per via del sovraffollamento della struttura. Nell’occasione, l’Alto Commissario per i rifugiati ha ringraziato le autorità libiche per aver permesso alla UN Refugee Agency (UNHCR) di avere accesso alle strutture di detenzione gestite dal governo di Tripoli. Ciò, ha spiegato Grandi, permette alla UNHCR di identificare gli individui più vulnerabili e di farli evacuare altrove per migliorare le loro condizioni.

Durante la conferenza stampa successiva alla visita, Grandi ha affermato che dovrebbe essere attuata una maggiore collaborazione per porre fine alla crisi dell’immigrazione irregolare, in quanto non esiste una soluzione “di un unico Stato”. “Dovremmo cercare un luogo sicuro dove ricollocare i migranti, penso che la decisione di Salvini di visitare la Libia sia un passo positivo per aumentare gli sforzi”, ha affermato Grandi facendo riferimento alle dichiarazioni del ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, il quale ha annunciato che compirà un viaggio nel Paese nordafricano per rafforzare la partnership economica e per risolvere la questione migratoria.

Grandi ha altresì reso noto che la UNHCR e il Ministero dell’Interno libico apriranno presto un nuovo centro che si occuperà della partenza dei migranti, dove potranno essere ospitate più di 1.000 persone vulnerabili nell’attesa che i procedimenti per la loro evacuazione in Paesi terzi vengano completati. A tal riguardo, ha esortato la comunità internazionale a rendere disponibili 40.000 posti per i rifugiati che provengono dalla Libia e da altri Stati. “Sfortunatamente l’attuazione di tali iniziative è molto lenta”, ha commentato Grandi.

Secondo quanto riferito da al-Jazeera English, a Niamey, i migranti vengono accolti in 18 centri di transizione gestiti dalla UNHCR dal novembre 2017, insieme alla Ong italiana Coopi. In tali luoghi, i rifugiati attendono di essere ricollocati nei Paesi europei e in Nord America.  La prima operazione di evacuazione dalla Libia al Niger si era verificata l’11 novembre 2017, quando un gruppo di migranti formato da 15 donne, 6 uomini e 4 bambini di origini eritree, etiopi e sudanesi erano stati trasferiti a Niamey. In seguito, tra le fine di novembre e l’inizio di dicembre 2017, la comunità internazionale aveva accelerato le evacuazioni di emergenza grazie all’attività dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) e della UNHCR. Tale programma, tuttavia, era stato sospeso nel mese di marzo dal governo nigerino per via dei ritmi troppo lenti dei ricollocamenti effettuati in altri Paesi, i quali stavano mettendo in difficoltà le autorità del Niger nella gestione degli arrivi. Successivamente, nel mese di maggio, Niamey ha acconsentito alla riattivazione dell’accoglienza dei migranti dei centri di detenzione libici, preoccupata delle condizioni sempre più precarie a cui sono costretti gli stranieri in Libia.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.