UE: 728.470 domande di protezione internazionale nel 2017

Pubblicato il 19 giugno 2018 alle 10:34 in Europa Immigrazione

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Nel 2017 ci sono state 728.470 domande di protezione internazionale nei Paesi dell’Unione Europea. È quanto afferma il rapporto annuale sulla Situazione di Asilo nell’Unione Europea pubblicato il 18 giugno dall’ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO). Tale cifra costituisce una diminuzione del 44% rispetto ai dati del 2016, in cui presentarono richiesta di protezione internazionale 1,3 milioni di persone. Per quanto riguarda i primi mesi del 2018, da gennaio ad aprile, EASO ha riscontrato che le domande si sono stabilizzate a un numero di circa 50.000 al mese.

Secondo quanto riportato dal documento, nonostante la pressione migratoria verso l’UE nel 2017 sia rimasta molto alta, sono stati registrati valori minori per il secondo anno consecutivo, soprattutto lungo le rotte del Mediterraneo centrale e orientale. Lungo la tratta del Mediterraneo occidentale, invece, la pressione è aumentata. Mentre il numero di domande di asilo è diminuito, alcune nazionalità di migranti hanno registrato un aumento, quali siriani, iracheni e afghani, che hanno presentato rispettivamente il 15%, il 7% e il 7% di domande in più rispetto all’anno precedente. Tali nazionalità sono state le tre principali che hanno fatto domanda di protezione nei Paesi dell’Unione Europea, seguiti dai cittadini di Nigeria, Pakistan, Eritrea, Albania, Bangladesh, Guinea e Iran.

In relazione al numero di domande che sono rimaste in attesa di giudizio, alla fine del 2017 ne erano state contate 954.100, una cifra pari al 16% in meno rispetto al 2016. Tale dato, secondo il rapporto, riflette una maggiore efficienza del sistema di asilo sia degli Stati membri sia del Sistema di Asilo Comune Europeo (CEAS). Complessivamente, il 50% delle decisioni di primo appello prese nel 2017 è stato positivo, con 462.355 domande accettate su 996.685 decisioni valutate.

I dati dei primi quattro mesi dei 2018 evidenziano una diminuzione ulteriore nel numero di domande effettuate in quanto, tra i mesi di gennaio e aprile, circa 197.000 persone hanno chiesto di ricevere protezione internazionale nei Paesi dell’UE, un numero inferiore rispetto a quelli registrati nei primi quattro mesi degli ultimi tre anni, ma comunque superiore rispetto ai livelli pre-crisi nel 2014. Inoltre, ad oggi, i cittadini di Siria, Iraq e Afghanistan continuano a essere le prime tre nazionalità.

Il documento rende altresì noto che l’Italia è stata il secondo Paese dell’UE per numero di richieste di asilo, pari a 128.850, presentate per la maggior parte da cittadini originari della Nigeria. Il primo Paese, invece, è stato la Germania, con un totale di 222.560 richieste di asilo, presentate soprattutto da cittadini siriani. In merito ai principali cambiamenti legislativi attuati in Italia relativi ai migranti minori non accompagnati, la Legge 47/2017 ha ridefinito la loro protezione, equiparandone diritti a quelli dei minori italiani. E’ stato conferito loro anche il diritto di essere inseriti nello SPAR, il Sistema di Protezione e Accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, che mette a disposizione un’accoglienza di tipo integrato. È stato altresì stabilito un sistema di informazione nazionale relativo ai minori stranieri non accompagnati all’interno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e una lista di tutori volontari da stabilire presso ogni Corte minorile.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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