Egitto: aumentano misure di sicurezza dopo l’annuncio di riforme economiche

Pubblicato il 19 giugno 2018 alle 6:40 in Africa Egitto

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La polizia egiziana ha aumentato la sicurezza nelle stazioni di servizio dopo che le autorità hanno decretato nuovi aumenti sul prezzo del carburante come parte delle misure di austerità annunciate dal presidente Abdel Fatah al-Sisi il 14 giugno. Il Ministero degli interni ha reso nota la decisione con una dichiarazione, rilasciata domenica 17 giugno, in seguito all’innalzamento del costo della benzina e del gas, in cui si legge: “Gli agenti di sicurezza hanno aumentato la loro presenza nelle stazioni di servizio e in quelle degli autobus per prevenire eventuali violazioni delle nuove misure”. Media statali hanno inoltre riferito che, secondo la nota del Ministero, “chiunque sia sorpreso a ignorare gli aumenti dei prezzi sarà soggetto ad azione legale”.

Le autorità temono che le misure di austerità appena annunciate possano causare proteste come quelle che sono scoppiate, il 12 maggio, in seguito all’aumento del prezzo dei biglietti metropolitani. In quell’occasione, gli attivisti si sono riuniti nella capitale, il Cairo, e hanno portato avanti le manifestazioni per diversi giorni, criticando aspramente le politiche del presidente al-Sisi. Dall’inizio delle proteste al 17 maggio, almeno 21 persone sono state arrestate.

Domenica 17 giugno, un gruppo di parlamentari ha condannato duramente le recenti riforme fiscali attuate dal governo di al-Sisi, in particolare i tagli ai sussidi su carburanti, cibo ed energia elettrica. L’Alleanza 25-30, un piccolo blocco dell’opposizione, ha infatti emesso una dichiarazione in cui chiede al presidente di “annullare immediatamente tali decisioni economiche errate, a causa delle quali soffrirebbero soprattutto le classi medio-basse”. Si ritiene che la mossa del presidente egiziano possa far salire ulteriormente i prezzi dei beni di base.

Alcuni ritengono che le riforme fiscali, pur avendo causato una forte svalutazione della valuta egiziana a fine 2016, abbiano contribuito a migliorare gli indicatori economici del Paese, tra cui il PIL. Tuttavia, le misure di austerità minacciano soprattutto i poveri e i ceti medi, i quali rischiano di vedere aggravate le proprie condizioni economiche. L’Egitto ha imposto una nuova ondate di riforme e ha iniziato a eliminare progressivamente i sussidi su diversi beni e servizi già da novembre 2016, quando il Fondo Monetario Internazionale ha approvato un prestito triennale da 12 miliardi di dollari.

L’economia egiziana vacilla da quando la rivolta del 2011, parte della Primavera Araba, ha inaugurato un periodo di forte instabilità politica ed economica. Da quando un golpe ha rovesciato, il 3 luglio 2013, l’ex presidente islamista Mohamed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani, le autorità si sono anche responsabili di una dura campagna repressione contro il dissenso. Al-Sisi ha iniziato il suo secondo mandato quadriennale dopo aver ricevuto più del 97% dei voti alle elezioni presidenziali tenutesi dal 26 al 28 marzo 2018. Al momento, tutti i principali leader dell’opposizione si troverebbero in carcere.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.