USA: attivisti democratici contro la politica di separazione familiare di Trump

Pubblicato il 18 giugno 2018 alle 10:30 in Immigrazione USA e Canada

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Alcuni parlamentari e attivisti democratici hanno partecipato alle manifestazioni al di fuori dei centri di detenzione per immigrati nel New Jersey e in Texas, domenica 17 giugno, per protestare contro la pratica dell’amministrazione Trump di separare i bambini dai loro genitori al confine fra Stati Uniti e Messico.

Il 15 giugno, funzionari americani hanno dichiarato che circa 2.000 bambini sono stati separati dagli adulti al confine, tra la metà di aprile e la fine di maggio, quando il procuratore generale, Jeff Sessions, ha annunciato una politica di “tolleranza zero”, in base alla quale, tutti coloro che entrano illegalmente negli Stati Uniti, compresi i richiedenti asilo, sono accusati di reato. L’accusa penale comporta la separazione dai loro figli. I funzionari americani hanno difeso tale politica, sostenendo la sua necessità per proteggere la frontiera e per fungere da deterrente contro l’immigrazione illegale.

Tuttavia, medici, religiosi e attivisti mettono in guardia sugli effetti negativi che tale politica può avere sui bambini, che vengono normalmente ospitati in strutture governative o posti in affidamento temporaneo.

La politica di separazione familiare del presidente americano sta aumentando la pressione sulla Casa Bianca, tanto da parte democratica, quanto da parte repubblicana. I senatori repubblicani, Susan Collins e Jeff Flake, per esempio, hanno richiesto alla Casa Bianca maggiori informazioni sulla politica. “Non è coerente con i nostri valori americani separare questi bambini dai loro genitori”, ha detto la Collins alla CBS, domenica 17 giugno. Le critiche arrivano anche dalla First Lady, Melania Trump, e dalla ex First Lady, Laura Bush.

Il presidente americano ha puntualizzato che se i Democratici sostenessero un ampio disegno di legge sull’immigrazione, le separazioni potrebbero cessare. A loro volta, i Democratici hanno replicato, accusando Trump di usare i bambini come ostaggi politici, per promuovere misure di immigrazione più severe. I deputati democratici presenteranno questa settimana una legge per porre fine alle separazioni, ma è difficile che la proposta riesca a passare, in un Congresso controllato dai Repubblicani.

L’8 giugno, la senatrice democratica, Dianne Feinstein, membro della Commissione legislativa giudiziaria del Senato, insieme ad altri 26 democratici e a 2 indipendenti, aveva presentato una proposta di legge per limitare la possibilità per le forze dell’ordine federali di separare i bambini immigrati dalle loro famiglie. La proposta sottolineava che un bambino può essere allontanato dal genitore o dal suo custode legale solo se questo viene fatto per il suo bene e non “solamente per perseguire l’obiettivo di scoraggiare gli individui a migrare verso gli Stati Uniti”.

L’obiettivo di una più dura politica di immigrazione è stato un elemento chiave della campagna elettorale del presidente Trump, ma la sostenibilità politica di tale orientamento è incerta, con una parte del Partito Repubblicano che lo avversa. Secondo quanto riferito alla CNN da alcune fonti, Trump incontrerà, pertanto, i Repubblicani, martedì 19 giugno, per discutere i prossimi passi sull’immigrazione.

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di Redazione

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