Kenya: attacco di al-Shabaab, morti 8 poliziotti

Pubblicato il 18 giugno 2018 alle 16:25 in Africa Kenya

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8 poliziotti kenioti sono rimasti uccisi, domenica 17 giugno, dopo che il loro veicolo è stato colpito da un ordigno esplosivo rudimentale posizionato dai militanti del gruppo terroristico al-Shabaab nella contea di Wajir, nell’est del Paese. Charles Owino, portavoce della polizia del Kenya, ha riferito che nell’agguato hanno perso la vita 5 poliziotti dell’amministrazione e 3 soldati della riserva, impegnati a “proteggere i confini del Paese e la sicurezza della contea”. Dopo l’attacco, i militanti sarebbero scappati con gli 8 fucili degli ufficiali e più di 540 munizioni, secondo quanto rivelato dal rapporto della polizia di Nairobi. Nello specifico, sarebbero stati sequestrati 6 fucili AK47 e 2 fucili G3. L’esplosione è avvenuta mentre i poliziotti pattugliavano la strada Kotulo-Bojigaras e, al termine dell’agguato, si ritiene che gli assalitori siano fuggiti verso la Somalia.

La contea di Wajir è frequentemente soggetta agli assalti di al-Shabaab. Quello di domenica 17 giugno è il secondo attacco che si verifica nella contea dall’inizio del 2018. Il primo aveva colpito una scuola elementare a Qarsa, il 16 febbraio, causando la morte di 3 persone, tra cui 2 insegnanti. Le offensive contro le forze di sicurezza di Mandera, Wajir e Garissa sono aumentate negli ultimi mesi. A soli pochi metri dal confine con la Somalia, il 6 giugno scorso, 5 agenti sono rimasti uccisi dopo che il loro veicolo ha urtato un ordigno esplosivo rudimentale a Liboi. L’uso di questo tipo di dispositivi contro le forze di polizia e le pattuglie militari è diventato frequente nelle regioni nord-orientali del Kenya.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è una potente organizzazione politico-militare fondata in Somalia, nel 2006, e affiliata ad al-Qaeda. Fino al 2015, controllava gran parte del Paese, inclusa la capitale Mogadiscio. Negli ultimi anni, l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotels, check-points militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo somalo internazionalmente riconosciuto, per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana e imporre la propria interpretazione della legge islamica. Al-Shabaab colpisce frequentemente il vicino Kenya, soprattutto nelle zone di confine con la Somalia, mirando a esercitare pressione sul governo di Nairobi, affinché ritiri le proprie truppe dal territorio somalo. Dal 2011, il Kenya fa parte della missione dell’Unione Africana in Somalia, AMISOM, la quale tenta di difendere il governo di Mogadiscio dalla furia dei terroristi. Gli attentati più mortali compiuti da al-Shabaab in Kenya sono avvenuti il 21 settembre 2013, presso il Westgate shopping mall di Nairobi, in cui morirono almeno 67 persone, e il 2 aprile 2015 nel nord-est del Paese, dove militanti armati fecero irruzione nel Garissa University College, uccidendo 148 individui. L’attacco più mortale avvenuto in Somalia invece è stato il 14 ottobre 2017 a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

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Chiara Gentili

di Redazione

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