Germania: Merkel perde consensi, cerca dialogo europeo su migranti

Pubblicato il 18 giugno 2018 alle 6:00 in Europa Germania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, nel tentativo di scongiurare una crisi interna alla sua coalizione sulla questione migratoria, intende fissare una sessione di incontri con alcuni Paesi dell’UE per discutere la tematica prima del vertice con i leader europei, fissato per il 28 e 29 giugno.

Nella giornata di domenica 17 giugno, citando fonti governative provenienti da rappresentati di vari Paesi membri dell’Unione Europea, un noto giornale tedesco, Bild, ha reso noto tramite il suo portale online che la cancelliera Merkel intende discutere soluzioni possibili alla questione dei migranti con Grecia, Italia e Austria. “Non è ancora deciso con certezza, siamo in una fase di programmazione. Anche la data in cui questa riunione avrebbe luogo è ancora incerta”, ha riferito a Bild un membro del governo italiano. Il quotidiano nazionale ha altresì aggiunto che la settimana entrante, compresa tra lunedì 18 e venerdì 22 giugno, potrebbe essere quella favorita per tale meeting. Bild ha inoltre specificato che non è ancora chiaro se, oltre ai Paesi citati, prenderanno parte alla riunione richiesta da Merkel anche la Spagna e alcuni Stati dei Balcani.

I Paesi dell’Unione Europea sono profondamente divisi sul tema dell’immigrazione e su come gestire un così grande numero di migranti che lasciano le proprie case, specialmente in Africa e nel Medio Oriente, per fuggire da guerre e conflitti e chiedere asilo politico in Europa. La questione ha assunto una dimensione ancora più urgente a partire da domenica 10 giugno, in cui si è sollevato il problema di dove dirigere le imbarcazioni umanitarie cariche di migranti provenienti dalla Libia, in seguito al primo rifiuto netto espresso dal neoeletto governo italiano, e in particolare dall’attuale ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, il quale ha negato l’accesso ai porti italiani della nave Aquarius, a bordo della quale viaggiavano 629 migranti soccorsi in mare da un’organizzazione non governativa. Sul tema dell’immigrazione, Merkel ha chiaramente espresso che qualsiasi soluzione, per essere efficace e per avere il consenso di applicazione, deve necessariamente essere presa a livello internazionale e di concerto con l’Unione Europea. Di recente, la cancelliera tedesca ha altresì subito numerosi attacchi da parte dei partiti a lei alleati, interni alla sua coalizione e provenienti in particolare dai conservatori di Baviera e dal ministro dell’Interno tedesco. Entrambi esigono un’azione unilaterale per far fronte al problema dei migranti.

I bavaresi hanno apertamente minacciato di sfidare l’autorità di Merkel e portare avanti, indipendentemente dalla volontà della leader, alcuni piani che avevano proposto e che quest’ultima aveva bocciato. In base a tali proposte avanzate dal gruppo di concerto con il ministero dell’Interno tedesco, la Germania inizierebbe a respingere anche quei migranti che sono già stati precedentemente registrati e smistati da altri Paesi. Ciò minerebbe profondamente l’autorità di Merkel, in quanto rappresenterebbe, se messo in atto, il contrario del cosiddetto approccio “open-door” (porte aperte) da lei annunciato nel 2015, e metterebbe a rischio l’intero sistema europeo Schengen di accoglienza e agevolazione alle frontiere. La leader tedesca ha chiesto ai conservatori bavaresi di concederle due settimane di tempo per elaborare un trattato bilaterale con altri Paesi, tra cui la Grecia e l’Italia, simile a uno già stipulato tra la Turchia e l’Unione Europea nel 2016, il quale aveva sancito aiuti al Paese per gestire il flusso migratorio, l’adesione di Ankara come Paese membro dell’UE, e la creazione di “canali umanitari” (per ogni profugo siriano rimandato in Turchia dalle isole greche un altro siriano viene trasferito dalla Turchia all’Unione Europea attraverso canali umanitari).

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.