Spagna: la nave Aquarius è arrivata al porto di Valencia

Pubblicato il 17 giugno 2018 alle 18:13 in Immigrazione Spagna

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La nave Aquarius, che la scorsa settimana ha tratto in salvo 629 migranti, è arrivata al porto spagnolo di Valencia, domenica 17 giugno, dopo essere stata rifiutata dall’Italia e da Malta.

Le operazioni di identificazione dei rifugiati sono cominciate subito dalla polizia. Al momento dell’arrivo nel porto, l’Aquarius trasportava 106 persone, mentre gli altri migranti erano stati trasferiti su una nave della guardia costiera italiana, la Dattilo, e un’altra imbarcazione della marina italiana, l’Orione, che hanno raggiunto per prime Valencia. I rifugiati erano stati suddivisi fra le 3 navi per rendere il viaggio verso la Spagna più sicuro. I migranti sono stati accolti da uno staff di circa 2.320 persone tra volontari, interpreti e funzionari sanitari. Anche il segretario generale della Croce Rossa, Elhadj AS Sy, si trovava al porto. Nonostante l’accoglienza positiva, nell’area erano presenti altresì gruppi di spagnoli che hanno protestato contro l’arrivo dei migranti. Alcuni cittadini, muniti di bandiere della Spagna, megafoni e cartelloni, hanno urlato frasi come “Non vogliamo i rifugiati”.

I funzionari del governo locale di Valencia hanno dichiarato che nessuna delle persone arrivate con la prima nave hanno mostrato segni di malattie gravi, ma molti di loro hanno sofferto per le condizioni di affollamento sull’imbarcazione e le altre temperature.

Secondo Al Jazeera in lingua inglese, la Francia accetterà i migranti che esprimeranno la volontà di recarsi in tale Paese, ha spiegato il vice primo ministro spagnolo, Carmen Calvo, sabato 16 giugno. I rifugiati potranno rimanere in Spagna per 45 giorni, prima di avere l’obbligo di cominciare a regolare la loro situazione legale. Il governo spagnolo ha dichiarato che rivedrà le circostanze di tutti i 629 migranti per decidere se dar loro asilo. Coloro che non avranno i giusti requisiti verranno espulsi.

Nella giornata di domenica 10 giugno, il ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, aveva vietato all’Aquarius, con a bordo 629 migranti, di attraccare nei porti italiani, inviando una lettera urgente alle autorità maltesi, chiedendo loro di far approdare a La Valletta la nave, in quanto “porto più sicuro”. Malta aveva risposto negativamente alla richiesta di Salvini, adducendo il motivo di non essere direttamente coinvolta nell’operazione di salvataggio, e causando i primi attriti nelle relazioni bilaterali tra i due Paesi membri dell’Unione Europea.

Dopo un giorno di stallo causato dal braccio di ferro tra i due Stati, l’11 giugno il premier spagnolo, Pedro Sanchez, aveva offerto Valencia come porto sicuro per la nave Aquarius. Nella serata dello stesso giorno, in Italia si era svolta una riunione sulla vicenda presso la Presidenza del Consiglio. Durante tale incontro, alla luce della disponibilità dichiarata dal governo spagnolo, era stato deciso di trasferire a bordo di navi italiane una “cospicua parte” delle 629 persone presenti sull’Aquarius, al fine di permettere una navigazione sicura verso Valencia.

Salvini ha ringraziato il premier Sanchez per la disponibilità, ricordando, allo stesso tempo, che l’Italia ospita 170.000 richiedenti asilo, mentre la Spagna ne ospita 16.000. Dopo la decisione di Roma di vietare l’approdo all’Aquarius, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, si sono incontrati venerdì 15 giugno. Le due parti sono d’accordo sulla necessità che l’Unione Europea formi dei centri in Africa per prevenire i “viaggi della morte” dei migranti. Inoltre, Macron e Conte hanno richiesto profondi cambiamenti alle regole per richiedere asilo nel blocco europeo, che attualmente pone la responsabilità di accettare la richiesta sui porti europei d’entrata, perlopiù in Italia e Grecia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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