Germania: idee diverse su immigrazione, coalizione al governo potrebbe dividersi

Pubblicato il 16 giugno 2018 alle 8:11 in Germania Immigrazione

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I partiti della coalizione conservatrice che governa la Germania sotto la guida della cancelliera del Paese, Angela Merkel, potrebbero dividersi a causa di opinioni divergenti in ambito immigrazione, secondo quanto riportato da una delle parti.

La disputa, sorta tra l’Unione Cristiano Democratica (CDU) della Merkel e il suo partito fratello, l’Unione Cristiano-Sociale in Baviera (CSU), minaccia il futuro della coalizione, dopo soli 3 mesi dall’inizio del mandato, e si unisce alle divisioni in materia di immigrazione presenti in Europa e che, di recente, hanno causato tensioni fra i partner del blocco europeo.

“Credo che la Merkel cercherà in ogni modo di trovare un accordo sulla questione” ha sottolineato il portavoce del Ministero degli Interni, Mathias Middelberg, che ha aggiunto che una divisione del suo partito, l’Unione Cristiano-Sociale in Baviera, con l’Unione Cristiano-Sociale in Baviera non può essere del tutto esclusa. Secondo quanto riportato da Middelberg, la vasta maggioranza dei politici del CDU supportano l’idea della Merkel di trovare una soluzione europea al problema dell’immigrazione durante le due settimane precedenti al summit dell’Unione Europea del 28 e 29 giugno.

Tuttavia, il CSU non vuole aspettare e sta facendo pressioni su Berlino per avviare azioni unilaterali. La motivazione di tale atteggiamento potrebbe risiedere nel fatto che, come ricorda Reuters, la Bavaria è stata particolarmente colpita dalla crisi migratoria del 2015, quando la Merkel aveva adottato una politica “a porte aperte” che aveva permesso a circa un milione di persone di rifugiarsi in Germania. Molti conservatori ritengono che tale azione sia stata la responsabile dell’aumento del sostegno a favore del partito di estrema destra Alternativa per la Germania, che dalle elezioni di settembre 2017 è diventato il principale membro dell’opposizione.

Il ministro degli Interni, Horst Seehofer, che fa parte del partito dell’Unione Cristiano-Sociale in Baviera, vuole che la Germania vieti l’entrata nel Paese ai migranti che abbiano già fatto richiesta in altri Stati, un piano che la Merkel oppone. Come compromesso, l’Unione Cristiano Democratica propone di respingere al confine tutti coloro i quali abbiano già fatto una domanda di asilo che sia stata loro rifiutata. Il partito della Merkel suggerisce altresì la creazione di patti bilaterali per rendere possibile rinviare i migranti nel Paese europeo nel quale hanno fatto richiesta d’asilo. Secondo un sondaggio pubblicato giovedì 14 giugno del gruppo radiotelevisivo tedesco ARD, il 62% dei cittadini ritiene che le persone senza documenti non dovrebbero essere ammesse nel Paese.

La Merkel ha spiegato che se il piano bavarese si avverasse, avrebbe le mani legate per quanto riguarda le azioni in ambito di immigrazione da intraprendere nel più vasto scenario dell’Unione Europea. Secondo Reuters, la cancelliera sta cercando appoggio alla proposta di suddividere i rifugiati in modo più equo in tutto il blocco europeo. Se Seehofer continuerà a portare avanti il piano sotto la sua autorità di ministro degli Interni, la Merkel potrebbe essere costretta a congedarlo, mettendo così in pericolo la coalizione ma potenzialmente aiutando il suo partito nella battaglia regionale contro Alternativa per la Germania.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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