Controleur des Prisons: la Francia viola i diritti fondamentali dei migranti minori

Pubblicato il 15 giugno 2018 alle 11:06 in Francia Immigrazione

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Il Controleur des Prisons (CGLPL), un’autorità indipendente francese che controlla la privazione delle libertà all’interno dei centri di detenzione, ha denunciato la Francia, accusandola di trattare i migranti minori come detenuti, violando i loro diritti fondamentali.

Secondo un parere del CGLPL riportato dal quotidiano francese Le Monde, oltralpe tale fenomeno sarebbe in costante aumento, andando a discapito dei minori stranieri. Nonostante il miglioramento riscontrato nelle condizioni dell’accoglienza, riferisce il parere, “la detenzione dei bambini è un oltraggio alla loro integrità piscologica”. Ogni qualvolta un migrante irregolare entra in territorio francese, viene destinato presso i centri di detenzione amministrativa (Cra), da dove poi verranno riaccompagnati alla frontiera. In tali centri, è stato registrato un numero crescente di minori, passando da 106 casi nel 2015 a 304 nel 2017.

Tale questione è stata resa nota in un momento di tensione tra la Francia e l’Italia, in merito alla questione della nave Aquarius, cogestita dalle ong SOS-Mediterranee e Medici Senza Frontiere (MSF). Nella giornata di domenica 10 giugno, il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, ha negato l’attracco sulle coste italiane all’imbarcazione umanitaria con a bordo 629 migranti, chiedendo alle autorità maltesi di far approdare alla Valleta la nave Aquarius. Il motivo addotto dal ministro dell’Interno sarebbe che la Valletta è un “porto più sicuro”. Dopo un giorno di stallo, la Spagna ha annunciato che avrebbe accolto i migranti nel porto di Valencia, dove è previsto il loro arrivo domenica 17 giugno. L’Ong Sos-Mediterranee, che gestisce l’Aquarius insieme a Medici Senza Frontiere (MSF), ha annunciato che i naufraghi verranno condotti a Valencia a bordo di 2 navi italiane, giunte in soccorso all’Aquarius martedì 12 giugno per portare rifornimenti e assistenza. Inizialmente, i migranti sarebbero dovuti attraccare a Valencia la mattina del 16 giugno ma, a causa del maltempo, le navi sono state costrette a cambiare rotta.

La Francia ha definito “vomitevole” la mossa del governo italiano di chiudere i porti all’Aquarius. Il portavoce del capo dell’Eliseo, Benjamin Griveaux, ha dichiarato che le autorità di Roma hanno dimostrato un certo grado di cinismo e di irresponsabilità nei riguardi della grave questione umanitaria. Per tutta risposta, il premier Giuseppe Conte ha riferito che “l’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che hanno sempre voltato le spalle di fronte all’immigrazione”. Nella notte tra il 13 e il 14 giugno, si è svolta una “lunga e cordiale” telefonata tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e Conte, i quali hanno confermato il loro incontro, previsto per la giornata di venerdì 15 giugno a Parigi. Durante il colloquio telefonico, inoltre, Macron ha sottolineato che le dichiarazioni del suo portavoce non avevano l’obiettivo di offendere l’Italia.

A fine aprile, l’Assemblea Nazionale francese ha votato a favore di una nuova legge sull’immigrazione proposta da Macron, che prevede la riduzione dell’esame della domanda di asilo da 11 a 6 mesi, al fine di facilitare l’espulsione dei migranti rifiutati e di velocizzare l’integrazione di quelli accettati. Inoltre, le detenzioni amministrative verranno prolungate da 45 a 90 giorni, mentre gli individui la cui domanda di asilo è stata rigettata vedranno ridotti da 30 a 15 i giorni disponibili per presentare ricorso. Infine, la scadenza per presentare le domande di asilo verrà ridotta da 120 a 90 giorni in seguito all’arrivo del migrante in Francia. Coloro che entreranno illegalmente in Francia rischieranno un anno di carcere, mentre gli stranieri in possesso di documenti falsi dovranno scontare fino a 5 anni di prigione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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