USA: sanzioni alla Corea del Nord fino alla completa denuclearizzazione

Pubblicato il 14 giugno 2018 alle 13:01 in Corea del Nord USA e Canada

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Le sanzioni contro la Corea del Nord non saranno rimosse finchè Pyongyang non smantellerà completamente il suo arsenale nucleare. Lo ha dichiarato il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, nel corso di una conferenza stampa con i ministri degli esteri sudcoreano e giapponese, a Seoul, giovedì 14 giugno.

Tale dichiarazione contraddice in parte quanto affermato dai media di Stato nordcoreani, che avevano prospettato che la rimozione delle sanzioni sarebbe avvenuta nel corso del processo di denuclearizzazione, parallelamente ai progressi fatti durante le negoziazioni. 

Il segretario di Stato ha invece sottolineato che il presidente americano, Donald Trump, ha chiarito, nel corso del summit di Singapore del 12 giugno, e ribadito, nel corso della conferenza stampa che lo ha seguito, che le sanzioni saranno rimosse solo dopo la completa denuclearizzazione della penisola coreana.

Il segretario Pompeo è attualmente in Asia, per una serie di visite agli alleati americani e agli altri partner allo scopo di aggiornarli sui risultati del summit di Singapore. A Seoul, il 14 giugno, Pompeo ha incontrato il leader sudcoreano, Moon Jae-in, che ha nuovamente descritto il summit fra Trump e Kim come “molto positivo” e capace di “allontanare la minaccia della guerra, la minaccia nucleare e le minacce dei missili a lunga gittata”. Dalla Corea del Sud, il segretario americano si recherà a Pechino, dove incontrerà alti funzionari cinesi, il ministro degli Esteri, Wang Yi, e il presidente, Xi Jinping, che, secondo la CNN, avrebbe discusso con Trump la sospensione delle esercitazioni militari con la Corea del Sud, annunciata dal presidente americano il 12 giugno, dopo l’incontro con Kim. In particolare, una fonte attendibile avrebbe riferito all’emittente americana che la decisione del presidente americano è stata “fortemente spinta dal presidente Xi Jinping nell’imminenza del summit di Singapore”. Secondo quanto dichiarato da alcuni funzionari americani alla CNN, Washington dovrebbe annunciare a breve la formale sospensione delle principali esercitazioni multilaterali del mese di agosto, sebbene nella giornata del 14 giugno, il ministro degli esteri sudcoreano, Kang Kyung-wha, abbia dichiarato che la decisione di sospendere le esercitazioni “riguarda l’alleanza fra Corea del Sud e Stati Uniti” e, pertanto, “richiederà consultazioni tra le autorità militari dei due Stati”.

Nel corso della conferenza stampa di Singapore del 12 giugno, il presidente Trump aveva prospettato anche la possibilità di ritirare le truppe americane da Seoul. Subito dopo l’annuncio del leader della Casa Bianca, la presidenza sudcoreana aveva dichiarato che occorreva “comprendere il significato e le intenzioni precise del presidente Trump”. Tuttavia, tanto Seoul, quanto Tokyo hanno affermato che l’alleanza con Washington è stabile e che le truppe statunitensi sono lì per rimanere. “Il segretario Pompeo ed io ribadiamo che l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti è robusta come sempre e che le forze americane in Corea hanno giocato e continueranno a giocare un ruolo cruciale per la deterrenza, la pace e la stabilità della penisola coreana”, ha concluso il ministro degli esteri sudcoreano.

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di Redazione

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