Stati Uniti: la Corea del Nord non rappresenta più una minaccia nucleare

Pubblicato il 14 giugno 2018 alle 6:40 in Corea del Nord USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di ritorno dallo storico summit svoltosi a Singapore il 12 giugno con il leader nordcoreano, Kim Jong Un, ha dichiarato che Pyongyang non rappresenta più una minaccia nucleare né “il problema più grande e più pericoloso” per Washington.

“Tutti possono ora sentirsi più sicuri. Incontrare Kim Jong Un è stata un’esperienza interessante e molto positiva. La Corea del Nord ha un grande potenziale per il proprio futuro”, ha affermato il presidente Trump su Twitter.

Al termine dell’incontro tra i due leader sull’isola di Sentosa il 12 giugno, è stato firmato un documento congiunto in cui i due Paesi prevedono di lavorare alla completa denuclearizzazione della penisola coreana.

Il documento afferma che “il presidente Donald Trump e il presidente Kim Jong Un hanno avuto uno scambio di opinioni completo, profondo e sincero sulle questioni legate all’instaurazione di nuove relazioni fra Stati Uniti e Corea del Nord e alla costruzione di un regime di pace duraturo e solido sulla penisola coreana. Trump si è impegnato a fornire garanzie di sicurezza alla Corea del Nord e Kim Jong Un ha riaffermato il suo impegno saldo e risoluto alla completa denuclearizzazione della penisola coreana”.

La denuclearizzazione, ha dichiarato il presidente Trump, “comincerà molto, molto velocemente”. A tal fine, il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, e funzionari nordcoreani dovrebbero seguire le negoziazioni “il più presto possibile”. “Abbiamo avuto un incontro storico e abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle”, ha dichiarato Kim Jong Un. Ringraziando il presidente Trump, il leader nordcoreano ha concluso che “il mondo assisterà ad un cambiamento significativo”.

Il presidente Trump, inoltre, ha annunciato di voler sospendere le esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud e ha prospettato un possibile ritiro delle truppe americane da Seoul, attualmente stimate a 28.500 soldati.

I media di stato nordcoreani hanno definito il summit di Singapore come un successo, reso tale anche dalle dichiarazioni pubbliche del presidente Trump di voler offrire garanzia di sicurezza alla Corea del Nord e di essere intenzionato a rimuovere le sanzioni imposte contro Pyongyang a mano a mano che i rapporti tra i due Stati si avvieranno sulla strada del miglioramento.

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Alice Barberis

di Redazione

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