May ottiene sostegno del Parlamento su piano Brexit

Pubblicato il 14 giugno 2018 alle 15:30 in Europa UK

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Il primo ministro britannico, Theresa May, ha ottenuto il voto favorevole del Parlamento sulla sua proposta per la Brexit, nella seduta di mercoledì 13 giugno. In questo modo, la sua strategia sulla Brexit è rimasta sostanzialmente inalterata. La Camera dei Comuni ha votato contro gli emendamenti introdotti dalla Camera dei Lord. Uno di questi era volto a far rimanere il Regno Unito nello Spazio economico europeo (SEE) dopo la Brexit, che offre accesso al mercato unico dell’Unione Europea senza l’applicazione di tariffe, in cambio dell’accettazione di quattro principi chiave: la libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali.

I parlamentari hanno votato contro questa proposta dei Lord con 327 voti contro 126. Il Partito Laburista dell’opposizione si è astenuto, sebbene dozzine di parlamentari si siano ribellati alle indicazioni della leadership. 74 parlamentari hanno votato a favore dell’adesione allo SEE, mentre altri 15 hanno votato contro. Tre membri dei conservatori, partito al potere, si sono ribellati e hanno votato contro il governo e in favore dell’adesione allo SEE. Le ribellioni evidenziano le divisioni sulla Brexit che caratterizzano entrambi i principali partiti e la mancanza di un’efficace disciplina di partito, in quanto i politici danno la priorità a ciò che considerano l’interesse nazionale. Il Parlamento ha inoltre votato da 325 a 298 contro un emendamento della Camera dei Lord che avrebbe richiesto ai ministri di riferire sui loro sforzi nei negoziati per assicurare un’unione doganale.

Tuttavia, la sua autorità sarebbe rimasta intaccata da questo voto, dal momento che ci sono state delle defezioni all’interno della maggioranza di governo che la May dirige.

Una potenziale sconfitta per il governo sull’unione doganale è stata scongiurata quando il gabinetto della May ha proposto una modifica della formulazione del disegno di legge. Tuttavia, nelle prossime settimane arriveranno altre proposte di legge sugli scambi commerciali con il blocco del Paesi dell’Unione e le dogane, e gli attivisti anti-Brexit si preparano a contestare nuovamente i piani del premier britannico.

I futuri accordi commerciali e doganali sono diventati la questione più delicata nei negoziati del Regno Unito con Bruxelles, insieme alla decisione sui confini dell’Irlanda del Nord con la Repubblica irlandese. Molti credono, secondo quanto riportato da Euronews, che i piani del governo di lasciare il mercato unico dell’Unione Europea e l’unione doganale saranno disastrosi per le imprese.

Martedì 12 giugno il governo ha anche debellato altre potenziali ribellioni minacciavano di far deragliare i suoi piani sulla Brexit. La May ha accettato di lavorare ad un “accordo doganale” con l’Unione, cercando un compromesso con i parlamentari anti-Brexit. Ha anche concesso al Parlamento un “voto significativo” sull’accordo definitivo sulla Brexit, in modo che questa istituzione possa avere l’ultima parola sulle condizione di uscita dall’Unione Europea.

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di Redazione

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