Cina esorta gli Stati Uniti a compiere una “scelta saggia”

Pubblicato il 14 giugno 2018 alle 18:45 in Cina USA e Canada

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In occasione della visita del segretario di Stato americano, Mike Pompeo, a Pechino, giovedì 14 giugno, il governo cinese ha esortato gli Stati Uniti a compiere una “scelta saggia” in vista della possibile entrata in vigore delle tariffe sui beni di importazione cinese.

Il presidente Trump è in procinto di svelare le revisioni alla lista iniziale di tariffe che dovrebbero colpire i prodotti di importazione cinese per un valore pari a 50 miliardi di dollari. Secondo i funzionari vicini al presidente, la lista dovrebbe essere un po’ più ridotta rispetto a quella originale, prevedendo l’eliminazione di alcuni prodotti e l’introduzione di nuove tariffe in ambito tecnologico.

“La prima scelta è la cooperazione e il beneficio comune. L’altra scelta è lo scontro e la perdita comune. La Cina sceglie la prima opzione. Nella speranza che anche il governo di Washington segua la nostra scelta, abbiamo già pronte soluzioni nel caso in cui dovesse essere scelta la seconda opzione”, ha precisato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi.

La visita del segretario di Stato Pompeo in Cina segue i round di negoziazioni tra Pechino e Washington, volti a trovare un compromesso per evitare lo scoppio di una vera e propria “guerra commerciale”. I primi negoziati hanno avuto luogo il 3 maggio nella capitale e cinese e si sono conclusi senza la presa di provvedimenti concreti. Il secondo round di negoziati, invece, si è tenuto a Washington tra il 17 e il 18 maggio, in occasione della visita di stato del vice-premier cinese, Liu He.

Le aree di maggiore preoccupazione per il presidente Trump riguardano la richiesta di ridurre di 100 miliardi di dollari il deficit commerciale che gli Stati Uniti hanno nei confronti della Cina e l’implementazione da parte del governo di Pechino del piano Made in China 2025. Gli Stati Uniti temono che questo piano possa comportare il trasferimento forzato di tecnologia e l’acquisizione da parte cinese di compagnie straniere tecnologicamente avanzate.

“Speriamo che gli Stati Uniti non compiano scelte unilaterali che portino ad azioni poco costruttive. Il nostro desiderio è di incontrarci a metà strada e trovare un consensus positivo per entrambe le parti”, ha dichiarato il ministro Wang.

La data precisa dell’attivazione eventuale delle tariffe nei confronti della Cina da parte del presidente Trump rimane incerta. Qualora il governo di Washington decidesse di optare per questa politica tariffaria protezionistica, tuttavia, il governo di Pechino è pronto a rispondere con una propria lista di prodotti americani su cui applicare i dazi.

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Alice Barberis

di Redazione

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