Salvini: l’Italia non ha niente da imparare in termini di solidarietà

Pubblicato il 13 giugno 2018 alle 16:30 in Immigrazione Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, la mattina del 13 giugno, ha approfondito la questione della nave Aquarius in Senato. Il ministro ha spiegato che l’imbarcazione si trovava nella zona di ricerca e soccorso di competenza maltese e che, nonostante questa avesse notificato diversi problemi alle autorità di la Valletta, non ha ricevuto alcuna risposta. Aquarius è stata costantemente affiancata da navi italiane per ricevere assistenza sanitaria e rifornimenti alimentari. Su indicazione del responsabile del Viminale, è stata offerta la disponibilità a far sbarcare donne e bambini, che però il comandante dell’Aquarius ha rifiutato.

Secondo quanto riferito dal ministro degli Interni, nella serata dell’11 giugno, si è svolta una riunione sulla vicenda, presso la Presidenza del Consiglio. Durante tale incontro, alla luce della disponibilità dichiarata dal governo spagnolo, è stato deciso di trasferire a bordo di navi italiane una “cospicua parte” delle 629 persone presenti sull’Aquarius, al fine di permettere una navigazione sicura verso Valencia. Salvini, durante l’undicesima seduta pubblica del Senato, ha sottolineato: “L’Italia è il secondo Paese per accoglienza in tutta Europa e non ha niente da imparare in termini di solidarietà, accoglienza e generosità, da nessuno”. Tuttavia, ha aggiunto che i tempi e i costi di accoglienza risultano attualmente al di sopra di altri Paesi europei come Francia e Germania.

L’impegno del ministro è quello di ridurre le tempistiche di identificazione, tre anni sono inaccettabili, e i costi. L’Italia spende 35 euro al giorno per ciascun richiedente asilo quando la media europea è di 25, riporta una bozza provvisoria del Senato. L’amministrazione delle frontiere è di competenza statale, non spetta ad organizzazioni private, e l’Europa deve assumere una posizione chiara, secondo Salvini. Il ministro ha pertanto preso contatti i ministri degli Interni di altri Paesi europei, per superare il regolamento di Dublino. Il leader della Lega intende inoltre affrontare la questione dei finanziamenti occulti alle ONG e trovare una soluzione al business dei ricorsi sulle domande d’asilo respinte.

In risposta alle affermazioni di Gabriel Attal, il portavoce del partito del presidente francese, Emmanuel Macron, il quale ha definito la politica migratoria italiana “vomitevole”, Salvini ha enfatizzato che la Francia ha effettuato 10.249 respingimenti alla frontiera con l’Italia. Secondo gli accordi europei, Parigi avrebbe altresì dovuto accogliere 9.816 richiedenti asilo, non 640.

La Guardia Costiera italiana sta scortando l’Aquarius verso Valencia. Salvini ha ringraziato il premier Sanchez per la disponibilità, ricordando, allo stesso tempo, che l’Italia ospita 170.000 richiedenti asilo, mentre la Spagna ne ospita 16.000. In seguito alla decisione spagnola, il 12 giugno, il ministro aveva affermato: “Con la vicenda della nave Aquarius qualcosa sta cambiando. Per la prima volta una nave partita dalla Libia e destinata all’Italia attraccherà in un Paese diverso”. Ad avviso di Salvini, a Bruxelles si è aperta una nuova frontiera sulle politiche di immigrazione. La Commissione sarà pertanto sottoposta ad una forte pressione affinché adempia ai doveri che ha nei confronti dell’Italia. A ciò, aveva inoltre aggiunto che ciò che è stato fatto per l’Aquarius sarà fatto anche con le navi successive e che il governo italiano “continuerà con la linea del buonsenso e della condivisione”.

La portavoce dell’UNHCR per i rifugiati in Europa meridionale, Carlotta Sami, ha commentato l’accaduto affermando: “Oltre 750 morti nel Mediterraneo nel 2018: il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo”.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Bellante

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.