Nave Diciotti sbarcata a Catania con 932 migranti a bordo

Pubblicato il 13 giugno 2018 alle 10:00 in Immigrazione Italia

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La nave Diciotti, della Guardia Costiera italiana, è approdata nel porto di Catania, la mattina di mercoledì 13 giugno, con a bordo 932 migranti salvati nel corso di 7 operazioni di salvataggio al largo della Libia. Sulla nave erano presenti anche 2 morti, recuperati in mare durante i soccorsi. 5 migranti, di cui 4 donne incinte e un minore sono stati trasferiti presso gli ospedali siciliani di Agrigento e Palermo a bordo di elicotteri del 118, dopo essere stati trasbordati a Lampedusa. Il giorno precedente, 53 persone sono sbarcate a Noto, in provincia di Siracusa. Si tratta di 31 uomini, 8 donne e 14 bambini che sono stati lasciati da un’imbarcazione presso la spiaggia di Calamosche, che è poi ripartita non appena il loro sbarco.

Secondo le stime del Ministero dell’Interno, dal primo gennaio al 12 giugno 2018, sono giunti in Italia via mare 14.441 migranti, di cui 9.832 provenienti dalla Libia. Si tratta di una diminuzione pari quasi al 78% rispetto ai dati dello stesso periodo del 2017, pari a 64.033. le prime 5 nazionalità dei migranti sono tunisina, eritrea, sudanese, nigeriana e ivoriana.

Gli ultimi arrivi sono avvenuti in un momento di massima tensione per l’Italia e l’Europa in ambito migratorio, in merito alla questione della nave Aquarius, con a bordo 629 migranti a cui, il 10 giugno, è stato negato l’approdo sia dalle autorità italiane, sia dalle autorità maltesi. Dopo un giorno di stallo, la Spagna ha annunciato che avrebbe accolto i migranti nel porto di Valencia, dove è previsto il loro arrivo la mattina di sabato 16 giugno. L’Ong Sos-Mediterranee, che gestisce l’Aquarius insieme a Medici Senza Frontiere (MSF), ha annunciato che i naufraghi verranno condotti a Valencia a bordo di 2 navi italiane, giunte in soccorso all’Aquarius martedì 12 giugno per portare rifornimenti e assistenza. Reuters riferisce che l’imbarcazione impiegherà 10 giorni per andare e tornare dalla Spagna, lasciando da sola la Sea Watch 3, battente bandiera danese, a sorvegliare le coste libiche.

La Francia ha definito “vomitevole” la posizione del governo italiano riguardo alla politica migratoria, con un preciso riferimento alla questione della nave Aquarius. In particolare, il presidente Emmanuel Macron ha denunciato la decisione del ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, di bloccare la nave, andando contro al diritto internazionale. Il portavoce del capo dell’Eliseo, Benjamin Griveaux, ha dichiarato che il governo di Roma ha dimostrato un certo grado di cinismo e di irresponsabilità nei riguardi di questa grave questione umanitaria. Per tutta risposta, il premier Giuseppe Conte ha riferito che “l’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che hanno sempre voltato le spalle di fronte all’immigrazione”. L’organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere ha affermato che il fatto che i migranti verranno accolti in Spagna dopo giorni in un limbo in mare non è da considerarsi una vittoria. Tutti i paesi dell’UE, a suo avviso, dovrebbero essere più solidali e garantire soluzioni atte a salvaguardare le vite delle persone vulnerabili.

Tra i sostenitori della decisione italiana, invece, c’è il premier ungherese, Viktor Orban, noto per le sue politiche anti-migratorie. “È così deprimente sentire che è impossibile proteggere i propri confini, ora finalmente il potere decisionale è tornato all’Italia”, ha dichiarato Orban.

L’Unione Europea ha spezzato una lancia a favore dell’Italia, in quanto il commissario per l’immigrazione europea, Dmitris Avramopoulos, ha affermato che il caso dell’Aquarius “non è solo una responsabilità italiana e maltese, ma è di tutti i Paesi europei” e, per tale ragione, necessita una risposta collettiva. La Commissione ha proposto di triplicare i fondi per l’immigrazione per il prossimo budget europeo 2012-2027, pari a 34,9 miliardi di euro. È altresì previsto che venga istituito un fondo integrato separato e che venga rafforzata Frontex, l’agenzia della Guardia Costiera e di frontiera europea, con un nuovo corpo formato da 10.000 guardie. A tale proposito, Avramopolous ha riferito che la gestione e la difesa dei confini esterni dell’Europa rimarrà sempre una priorità per l’UE. Nello specifico, i nuovi fondi serviranno anche a supportare gli Stati membri, destinando loro 4,8 miliardi di euro per controllar ei confini e implementare nuove misure relative ai documenti.

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), ha accolto positivamente la decisione della Spagna di far attraccare i migranti presso il porto di Valencia, ma è convinta che i Paesi europei dovrebbero impegnarsi di più per supportare Paesi di primo approdo. Nonostante la questione dell’Aquarius, l’IOM ha reso noto che gli sbarchi in Europa stanno continuando a diminuire. Dal primo gennaio al 10 giugno 2018, sono giunti sulle coste europee via mare 35.304 stranieri, mentre i morti ammontano a 791. Si tratta di cifre molto minori rispetto ai 73.748 migranti e ai 1.837 decessi registrati nello stesso periodo del 2017.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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