Immigrazione: Farnesina convoca ambasciatore francese

Pubblicato il 13 giugno 2018 alle 11:25 in Immigrazione Italia

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L’ufficio stampa della Farnesina, il 13 giugno, ha reso noto che: “A seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia”.

La convocazione arriva dopo che, nella giornata del 12 giugno, Gabriel Attal, il portavoce di En Marche, il partito del presidente francese, Emmanuel Macron, in un’intervista della tv Public Sénat, ha definito “vomitevole” la posizione del governo italiano riguardo alla politica migratoria, con un preciso riferimento alla questione della nave Aquarius.

Rispondendo ad una domanda sulla chiusura dei porti italiani alla nave Aquarius di Sos Mediterranee, il deputato francese ha criticato la gestione della crisi del ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini, assicurando tuttavia che anche la Francia cerca “una soluzione” alla questione. Il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, al termine della riunione del consiglio dei ministri a Parigi, ha riferito le parole del presidente, Emmanuel Macron, il quale trova che il comportamento italiano nel caso della nave Aquarius sia stato “cinico ed irresponsabile”. Secondo il portavoce, la strumentalizzazione politica che è stata fatta dal governo italiano sarebbe “inaccettabile”.

Palazzo Chigi ha rilasciato una nota in risposta a tali commenti del governo francese. Il documento afferma che le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. “L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”, commenta la nota. Il governo italiano sostiene di non aver mai abbandonato le quasi 700 persone a bordo dell’Aquarius. La nave è stata sin da subito affiancata da 2 motovedette che hanno offerto tutto il supporto necessario ai passeggeri a bordo.

Palazzo Chigi aggiunge che, preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone, l’Italia accolto un “inedito gesto di solidarietà” arrivato dalla Spagna, perchè il premier spagnolo, Pedro Sánchez, l’11 giugno, ha offerto Valencia come porto sicuro per la nave, a cui Italia e Malta hanno negato l’approdo. “Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza”, conclude la nota. 

Il commissario europeo alla Migrazione, Dimitris Avramopoulos, ha dichiarato che “nessuno crede” che quanto accaduto con la nave Aquarius sia solo una responsabilità italiana, maltese o spagnola. “Si tratta di una responsabilità europea e richiede una risposta europea”. Il caso dell’Aquarius dimostra che il lavoro di chi si occupa di immigrazione all’interno dell’unione Europea è ancora molto e necessita di un approccio comune strutturato, con solidarietà e responsabilità condivisi, secondo il commissario.

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di Redazione

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