Germania: Merkel chiede regole più severe sull’immigrazione

Pubblicato il 13 giugno 2018 alle 6:38 in Germania Immigrazione

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha chiesto l’istituzione di regole più severe sull’immigrazione e sulla più rapida espulsione dei richiedenti asilo respinti. Questa dichiarazione è arrivata dopo le proteste pubbliche per il caso di una ragazza tedesca di 14 anni, Susanna Feldman, che è stata presumibilmente violentata e uccisa da un iracheno a Mainz. La polizia della regione irachena del Kurdistan afferma che il sospetto di 20 anni, Ali Bashar, ammette di aver ucciso Susanna Feldman, dopo averla violentata sotto l’influenza di alcol e droghe, nella città tedesca di Wiesbaden.

“Durante l’interrogatorio in seguito al suo arresto, il giovane originario del Kurdistan ha confessato di aver ucciso la ragazza tedesca”, ha dichiarato Tariq Ahmad, capo della polizia della provincia di Dohuk del Kurdistan iracheno, ad Al Arabiya. “Ha detto che loro due erano amici ma che avevano avuto una discussione e che l’ha uccisa quando la ragazza ha minacciato di chiamare la polizia”, ha aggiunto Ahmad. Susanna è stata trovata mercoledì 6 giugno vicino a un centro per rifugiati nella città occidentale di Wiesbaden, dove viveva il sospetto. L’autopsia ha confermato che è stata vittima di una violenza sessuale.

Ahmad ha inoltre affermato che Bashar è fuggito con la sua famiglia a Erbil in seguito al crimine, sostenendo che voleva permettere al padre malato di incontrare i suoi parenti prima di morire. Nonostante l’assenza di un trattato di estradizione formale tra l’Iraq e la Germania, quest’ultima ha emesso un mandato di arresto internazionale per Bashar dopo che un residente dello stesso centro di identificazione dei richiedenti asilo ha dichiarato alla polizia che il ragazzo iracheno era coinvolto nella scomparsa della ragazza uccisa. Il sospetto è stato messo su un volo Lufthansa in Germania dalla capitale regionale curda Erbil, secondo quanto riferito dai media tedeschi. Bashar dovrà affrontare un’audizione preventiva dopo essere atterrato a Francoforte e trasferito in elicottero alla prefettura di polizia nella vicina Wiesbaden, ha riferito la polizia. Originariamente, era arrivato in Germania al culmine della crisi dei migranti in Europa nel 2015, quando Angela Merkel ha accolto oltre un milione di rifugiati ed immigrati.

“Le procedure e le norme in materia di asilo, accoglienza e integrazione devono essere sottoposte ad un’attenta revisione”, ha dichiarato al giornale Rheinpfalz am Sonntag, Christian Baldauf, leader dei Conservatori, il partito della Merkel, nel Parlamento federale della Renania-Palatinato. Le generose garanzie di protezione dei rifugiati della Germania stanno sollevando questioni serie”, ha commentato Baldauf. “Chi può accettare che un richiedente asilo respinto, che è stato processato più volte per vari crimini violenti, non può essere deportato, ma lo stesso uomo riesce a tornare nel suo Paese d’origine?”, Ha aggiunto Baldauf.

La decisione della Merkel di accogliere più di un milione di rifugiati nel 2015 ha incrementato il sostegno per il Partito tedesco anti-immigrazione, Alternativa per la Germania. Il governo ha impiegato oltre 20 miliardi di euro (23,5 miliardi di dollari) per integrare i richiedenti asilo e affrontare le cause profonde della migrazione.

Baldauf ha affermato che la risposta dello Stato al caso di omicidio non dovrebbe essere di “populismo cinico” o una campagna di odio razzista. “Si dovrebbe trattare di accelerare le indagini e le decisioni dei tribunali, raggiungendo verdetti più rapidi e cercando modi per espellere i potenziali criminali, senza eccezioni”, ha detto.

Wolfgang Schaeuble, presidente della camera bassa del parlamento del Bundestag e ex ministro delle finanze, ha dichiarato che la Germania dovrebbe correggere le sue generose regole sull’asilo. “Dobbiamo tagliare parti della nostra legge tedesca, se vogliamo arrivare a una politica europea comune in materia di asilo”, ha affermato Schaeuble alla rivista Wirtschaftswoche. Schaeuble ha aggiunto che aveva già combattuto contro “alcune esagerazioni” nella legge tedesca sull’asilo quando era ministro degli interni negli anni ‘90.

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di Redazione

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