USA e Corea del Nord firmano documento per denuclearizzazione

Pubblicato il 12 giugno 2018 alle 10:57 in Corea del Nord USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong Un, hanno firmato un documento congiunto per lavorare alla completa denuclearizzazione della penisola coreana. È questo l’esito dello storico summit tra i due leader, tenutosi presso l’hotel Capella, sull’isola Sentosa di Singapore, martedì 12 giugno.

Il documento afferma che “il presidente Donald Trump e il presidente Kim Jong Un hanno avuto uno scambio di opinioni completo, profondo e sincero sulle questioni legate all’instaurazione di nuove relazioni fra Stati Uniti e Corea del Nord e alla costruzione di un regime di pace duraturo e solido sulla penisola coreana. Trump si è impegnato a fornire garanzie di sicurezza alla Corea del Nord e Kim Jong Un ha riaffermato il suo impegno saldo e risoluto alla completa denuclearizzazione della penisola coreana”.

La denuclearizzazione, ha dichiarato il presidente americano, “comincerà molto, molto velocemente”. A tal fine, il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, e funzionari nordcoreani dovrebbero seguire le negoziazioni “il più presto possibile”. “Abbiamo avuto un incontro storico e abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle”, ha dichiarato Kim Jong Un. Ringraziando il presidente Trump, il leader nordcoreano ha concluso che “il mondo assisterà ad un cambiamento significativo”

Dalla Cina, il ministro degli esteri, Wang Yi, ha elogiato i risultati del meeting. Il ministro cinese ha dichiarato di aver sperato che il summit contribuisse a “stabilire fiducia reciproca e a superare le difficoltà” tra i due leader, essenziali per un accordo sulla denuclearizzazione e per l’assunzione di concrete iniziative a riguardo. “Speriamo che tutte le parti rilevanti faranno uno sforzo in questa direzione e che la Cina continuerà a giocare un ruolo costruttivo”, ha concluso il ministro cinese. Il governo cinese, alleato storico della Corea del Nord, ha incoraggiato da più di un anno il colloquio tra Pyongyang e Washington, le cui relazioni, a lungo complesse, si sono ulteriormente complicate nel corso dell’anno.

Nel 2017, la Corea del Nord aveva fatto progressi significativi nella ricerca nucleare. Il 4 e il 28 luglio 2017, Pyongyang aveva lanciato i suoi primi due missili balistici intercontinentali, il 3 settembre, aveva sperimentato una bomba all’idrogeno e, il 29 novembre, aveva dichiarato di aver miniaturizzato i suoi dispositivi militari, per renderli idonei a lanciare un missile nucleare contro gli Stati Uniti.

In merito alla denuclearizzaizone, alcuni analisti politici hanno affermato che il summit avrebbe prodotto solo risultati simbolici e mancherebbe di conclusioni tangibili. “Non è chiaro se ulteriori negoziazioni porteranno all’obiettivo finale della denuclearizzazione”, ha detto Anthony Ruggiero, membro del think tank americano Foundation for Defense of Democracies.

In seguito alla firma, Trump ha dichiarato di aver sviluppato un “legame molto speciale” con Kim e che presto lo inviterà alla Casa Bianca.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.