La Russia non ha intenzione di rientrare nel G8

Pubblicato il 12 giugno 2018 alle 14:53 in Russia

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La Russia non ha intenzione di reintegrare il G8, è soddisfatta del formato G20 che secondo Mosca rispetta maggiormente il vero equilibrio dei poteri politici ed economici nel mondo. A dichiararlo il ministro degli esteri della Federazione Sergej Lavrov.

“La Russia non ha mai chiesto di tornare al vertice del G8 – ha affermato il capo della diplomazia russa – d’altronde non ha nemmeno deciso di abbandonarlo, sono stati gli altri paesi che hanno deciso di ritornare al formato del G7”. Il G7 accolse la Russia per la prima volta nel 1994 a Napoli, nel 2014 il vertice avrebbe dovuto tenersi a Sochi, ma a causa dell’occupazione della Crimea i 7 decisero di riunirsi a Bruxelles senza la Russia.

“In seno al G20 gli ultimatum non funzionano – ha dichiarato Lavrov – bisogna necessariamente arrivare a un consenso, quello del G20 è un meccanismo disegnato per arrivare a un consenso. Siamo convinti che sia questo il formato con maggiore futuro”. 

Lavrov risponde così ai propositi di Trump che dal Canada aveva dichiarato che sarebbe stato meglio se Mosca fosse tornata al vertice dei paesi più industrializzati. Alla proposta di Trump si era immediatamente accodata l’Italia, per poi ritrattare e allinearsi alla posizione di Francia, Germania e Regno Unito, disposti a riammettere la Russia solo in cambio di passi indietro sullo scacchiere ucraino. Il presidente francese Macron aveva detto che sarebbe stato lieto di vedere Putin al vertice del prossimo anno, ma che la Federazione avrebbe dovuto recedere dalla sua posizione in Ucraina. “Putin sa cosa deve fare” – ha affermato Macron.

Dalla Cina Putin aveva già commentato le dichiarazioni dei leader del G7, affermando che la Russia non aveva abbandonato il vertice ma erano stati gli altri paesi a decidere di non andare a Sochi. Pur ribadendo che Mosca non ha intenzione di negoziare il ritorno al vertice, Putin si era detto pronto a ricevere a Mosca i leader di Canada, Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone e USA. La dichiarazione era stata interpretata come una volontà di riunire il G8 nella capitale russa, ipotesi smentita dal Cremlino.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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