Marocco-Nigeria: firmata dichiarazione per costruzione gasdotto

Pubblicato il 11 giugno 2018 alle 16:30 in Marocco Nigeria

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Il Marocco e la Nigeria hanno firmato una dichiarazione congiunta che indica le prossime azioni da intraprendere in vista del completamento dell’accordo sulla costruzione di un gasdotto regionale che collegherà i due Paesi e altri Stati dell’Africa occidentale. Entrambi hanno aderito al progetto nel dicembre 2016 e, nel corso degli anni, hanno condotto studi di fattibilità in base ai quali è stato concordato un piano per il passaggio del gasdotto sia via terra che via mare. La dichiarazione è stata firmata durante una cerimonia che si è tenuta a Rabat domenica 10 giugno, presieduta dal re del Marocco, Mohammed VI, dal presidente nigeriano in visita, Muhammadu Buhari.

“Per ragioni economiche, politiche, legali e di sicurezza, la scelta è stata quella di tracciare una rotta combinata via terra e via mare”, hanno affermato l’Ufficio nazionale degli Idrocarburi e delle Miniere del Marocco (ONHYM) e la Compagnia Petrolifera nazionale della Nigeria (NNPC), le due autorità che supervisionano il progetto. “Il gasdotto sarà lungo 5.660 chilometri e le spese in conto capitale sono già state definite”, si legge nella dichiarazione, la quale aggiunge che la costruzione avverrà in fasi che copriranno una durata totale di 25 anni.

Come passo successivo, Marocco e Nigeria lanceranno una progettazione ingegneristica di tipo front-end (Feed), coinvolgendo i Paesi della Comunità economica degli Stati africani occidentali (ECOWAS) che saranno attraversati dal gasdotto, per determinare la quantità di gas disponibile per l’esportazione agli acquirenti europei. Questa fase prevede anche la valutazione dei costi e la ricerca di finanziamenti da parte delle banche di sviluppo, secondo quanto stabilito nella dichiarazione congiunta.

ONHYM e NNPC hanno dichiarato che il progetto mira a favorire lo sviluppo dei Paesi dell’Africa occidentale, a promuovere l’integrazione economica in quella regione, a soddisfare il fabbisogno energetico degli Stati e ad aumentare il potenziale di esportazione della Nigeria verso l’Europa. Oltre alla dichiarazione riguardo alla costruzione del gasdotto, Marocco e Nigeria hanno firmato anche un accordo di cooperazione in materia di formazione professionale agricola. Inoltre, nella stessa occasione, il gigante dei fosfati del Marocco, OCP, ha siglato un’intesa con l’Autorità degli Investimenti sovrani della Nigeria per costruire una piattaforma industriale destinata alla produzione di ammoniaca e derivati.

La Nigeria è un paese ricco di idrocarburi, ma produce poca energia elettrica. Dopo il crollo del prezzo del petrolio, durante il 2016, l’apparato industriale del Paese aveva subito notevoli perdite. Sono diversi anni che il Regno del Marocco e la Nigeria prendono accordi per sviluppare reti industriali integrate a livello sub-regionale nel settore manifatturiero, dell’agro-business e dei fertilizzanti. I due Stati intendono attrarre capitale estero e migliorare la propria competitività nelle esportazioni. Nel 2002, la Nigeria aveva in progetto un simile gasdotto in partnership con l’Algeria, ma il governo algerino non era nelle condizioni di finanziarlo e l’impresa fu infine abbandonata.

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Chiara Gentili

di Redazione

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