Macron e Merkel criticano Trump

Pubblicato il 11 giugno 2018 alle 10:17 in Europa USA e Canada

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Gli Stati europei rispetteranno il comunicato congiunto rilasciato alla fine del vertice del G7, tenutosi in Quebec l’8 ed il 9 giugno, nonostante la decisione di Trump di ritirarsi dallo stesso.

I 7 Paesi partecipanti al vertice, quali Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Germania, Francia, Italia e l’ospitante Canada, avevano raggiunto un accordo il 9 giugno. Nel comunicato in oggetto, i 7 Paesi avevano concordato sulla necessità di commercio libero, equo e reciprocamente vantaggioso, oltre alla necessità di combattere il protezionismo. Altri accordi riguardavano una comune richiesta a Mosca di “cessare i suoi comportamenti destabilizzanti”, l’impegno affinchè il programma nucleare iraniano rimanga pacifico e la creazione di un fondo di circa 2.5 miliardi di euro dedicato all’educazione delle donne.

Tuttavia, poco dopo la  pubblicazione del comunicato cingiuto, il presidente statunitense, Donald Trump, il quale aveva abbandonato anticipatamente il G7 per recarsi a Singapore dove il 12 giugno si  incontrerà con il leader nord coreano, Kim Jong Un, ha fatto sapere con un tweet di volersi ritirare dal documento in risposta alle parole rilasciate dal primo ministro canadese, Justin Trudeau, durante la conferenza stampa al termine del vertice. In particolare, Trudeau aveva criticato la controparte statunitense per l’imposizione di tariffe contro i suoi alleati.

Le risposte degli alleati europei non si sono fatte attendere. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha definito il ritiro di Trump dal Communique “deprimente” e “deludente”. Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, il quale ha affermato che i continui tweet di Trump stanno distruggendo la tradizionale fiducia esistente tra gli Stati Uniti e i Paesi europei. “Con un tweet puoi distruggere velocemente tanta fiducia. Ora è ancora più importante che l’Europa sia unita e difenda i propri interessi in modo ancora più deciso”, ha scritto Maas sul proprio profile twitter il 10 giugno. Anche il presidente francese, Emmanuel Macron, ha rilasciato  dichiarazioni al riguardo, affermando che la cooperazione internazionale non può dipendere da “scatti d’ira e qualche parola”. “Abbiamo speso due giorni per la produzione di una dichiarazione e per definire i nostri impegni. Dobbiamo sostenere questi impegni e chiunque si ritiri da essi mostra la propria inconsistenza e la propria mancanza di carattere”, ha dichiarato il leader dell’Eliseo. 

Il G7 di La Malbaie rappresentava un’occasione per i 7 Paesi di chiarire le proprie posizioni e di operare un riavvicinamento, dopo l’imposizione di tariffe da parte degli Stati Uniti sui prodotti in acciao e alluminio importati da vari Paesi, tra i quali appunto il Canada, il Giappone e l’Unione Europea, ed evitare così che iniziasse una guerra commerciale tra alleati. Tuttavia, la conclusione dello stesso vertice ha vanificato il raggiungimento di tutti gli accordi raggiunti nei due giorni del summit.

Il G7 è il vertice annuale che riunisce Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia, Giappone e Germania, Paesi che rappresentano, insieme, oltre il 60% del valore netto globale. L’economia è il settore trattato a livello principale, sebbene ormai all’ordine del giorno vi siano anche altri argomenti a cuore degli Stati e di rilevanza internazionale. La Russia è stata espulsa dal gruppo nel 2014, in seguito alla sua annessione della Crimea ucraina. Venerdì 8 giugno, Trump aveva inaspettatamente avanzato alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, la richiesta di riammettere la Russia al tavolo delle trattative. Tuttavia, sia Germania sia gli altri Paesi si sono detti contrari a tale proposta. “Preferirei vedere la Russia nel G8, piuttosto che opposta al G7. Penso che il G8 sia un gruppo più significativo del G7. Senza dubbio”, aveva affermato Trump in tale occasione.

 

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di Redazione

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