Libia: le truppe di Haftar non si fermeranno dopo Derna

Pubblicato il 11 giugno 2018 alle 13:30 in Africa Libia

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Un ufficiale appartenente alle truppe guidate dal generale Khalifa Haftar ha dichiarato che la liberazione di Derna non sarà l’obiettivo finale dell’esercito nazionale libico. Dopo la conquista della città nord-orientale, al momento sotto il controllo dei militanti delle Derna Security Force, le operazioni non si arresteranno ma coinvolgeranno altre località, non ancora assoggettate al governo di Tobruk.

Domenica 10 giugno, il portavoce dell’Omer Mukhtar Room della Dignity Operation per la liberazione di Derna, Abdul-Karim Sabra, ha rivelato all’agenzia di stampa russa Sputnik che “le forze armate libiche non si fermeranno a Derna, ma si trasferiranno presto nelle regioni meridionali e libereranno Sabha, Misurata e poi l’intera Libia, fino a Sirte e Tripoli”. L’uomo ha poi aggiunto: “Il fine delle operazioni è mantenere l’unità del Paese e sbarazzarsi di tutte le forme di terrorismo a est, a sud e a ovest”.

Nel frattempo, anche il sindaco della città sud-orientale di Kufra, Muftah Abu Khalil, ha confermato a Sputnik che la battaglia di Derna non sarà l’ultima azione militare delle truppe di Haftar e ha riferito che le aree meridionali potrebbero essere le prime ad essere raggiunte dalle forze dell’esercito nazionale libico. “Liberare Derna è un passo importante nella guerra al terrorismo, poi arriverà la prossima fase che prevede di sradicare tutti i gruppi terroristici presenti in Libia”, ha affermato Abu Khalil.

La Dignity Operationè un’operazione che è stata lanciata nel maggio 2014 dal generale Khalifa Haftar, comandante militare e uomo forte del governo di Tobruk, con l’obiettivo di contrastare i combattenti islamici a Bengasi. Il terrorismo è giunto in Libia il 3 ottobre 2014, quando nella città di Derna un gruppo di miliziani libici ha aderito alla causa del califfato islamico.

Al momento, Derna è l’unica città della Libia orientale che ancora non si trova sotto il controllo dell’esercito nazionale libico. Il generale Haftar ha lanciato, lo scorso 7 maggio, un’offensiva militare di terra per sottrarla alla coalizione dei combattenti locali delle Derna Security Force. Si tratta di militanti islamisti e ribelli, riunitisi in organizzazione il 12 dicembre 2014, che, nel luglio 2015, erano riusciti a cacciare l’ISIS dall’area.

Nei giorni scorsi, l’esercito nazionale libico ha dichiarato di aver preso il controllo di circa la metà di Derna.I residenti in fuga dalla città hanno affermato che i combattenti delle Derna Security Force starebbero piantando mine nel distretto di Shiha, uno dei quartieri in cui si sono ritirati. Per i civili, l’accesso alle cure mediche è stato interrotto e le forniture di cibo, acqua ed elettricità sono state gravemente compromesse, secondo quanto riferito da alcuni operatori umanitari.

Gli scontri di Derna si inseriscono in un conflitto più ampio che ha investito la Libia dal febbraio 2011. Da quando Muammar Gheddafi è stato rovesciato dall’intervento della NATO, nell’ottobre dello stesso anno, il Paese non è ancora riuscito a effettuare una transizione democratica. Si sono affermati due governi opposti: il primo, riconosciuto dalla comunità internazionale, è stato creato dalle Nazioni Unite, con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, e si è insediato a Tripoli il 30 marzo 2016. Il secondo, invece, controllato dal generale Haftar, ha come capitale Tobruk ed è sostenuto da Russia ed Egitto.

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Chiara Gentili

di Redazione

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