Incontro sulla lotta al terrorismo in Africa occidentale

Pubblicato il 11 giugno 2018 alle 13:00 in Africa Francia

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Il Gruppo di amicizia interparlamentare Francia-Africa occidentale, composto da 17 Paesi africani, ha discusso diverse strategie che potrebbero essere adottate nella lotta contro il terrorismo, durante una riunione strategica svoltasi sabato 9 giugno a Parigi.
Secondo Africanews, gli attacchi terroristici e le loro conseguenze continuano a destare preoccupazioni in diversi Paesi africani. Tra gennaio e giugno 2018 sono stati registrati più di 100 decessi in vari episodi terroristici in tutto il continente. Gli attacchi si sono verificati in un momento in cui i Paesi dell’Africa occidentale si stanno adoperando per la creazione di una nuova forza africana autonoma che sarà dedicata alla lotta contro i gruppi jihadisti. La riunione di sabato aveva anche lo scopo di velocizzare la nascita di questa istituzione.

Il presidente del Gruppo di amicizia interparlamentare Francia-Africa occidentale, André Reichardt, ha commentato che le motivazioni che impediscono una efficace lotta la terrorismo in Africa sono note. Si tratta di motivi legati allo “sviluppo economico, lo sviluppo sociale, l’impennata demografica che pone problemi di sussistenza alimentare, il riscaldamento globale”.

Dopo aver esaminato queste questioni in un ordine di priorità, è diventato chiaro che la lotta contro il terrorismo dovrà essere organizzata in modo tale da non essere d’ostacolo a tutte le altre politiche di sviluppo per l’Africa, ha aggiunto Reichardt. La risposta alla proliferazione degli attacchi jihadisti ha richiesto una riflessione sui vari strumenti da mettere in atto nella lotta contro il terrorismo, che sarà anche discussa in una riunione dei rappresentanti del G5 Sahel il, 18 giugno, a Bruxelles.
Il G5 Sahel è un quadro istituzionale per il coordinamento della cooperazione regionale nelle politiche di sviluppo e di sicurezza in Africa occidentale. È stato costituito il 16 febbraio 2014 a Nouakchott, in Mauritania, in un vertice di cinque Paesi del Sahel: Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger. Ha adottato una convenzione di stabilimento il 19 dicembre 2014 ed è permanentemente insediata in Mauritania.

La giornalista di Africanews Armelle Nga afferma che l’Estonia si è anche impegnata ad assistere l’operazione militare francese in Mali, con circa 50 dei suoi soldati, vicino a Gao. L’obiettivo principale della forza, che trascorrerà un anno nel Paese, sarà quello di condurre pattuglie e proteggere le basi militari all’interno e intorno a Gao.

I Gruppi di amicizia interparlamentare sono un’istituzione internazionale che mira a costruire relazioni più strette tra i vari Parlamenti. Le origini delle unioni interparlamentari risalgono al 1889 quando, su iniziativa di due parlamentari, William Randal Cremer del Regno Unito e il francese Frédéric Passy, si tenne a Parigi la prima Conferenza Interparlamentare cui parteciparono i delegati di nove Paesi: Francia, Regno Unito, Italia, Belgio, Spagna, Danimarca, Ungheria, Stati Uniti, Liberia. Nel corso del tempo, l’Unione interparlamentare si è trasformata da semplice associazione di parlamentari, in un’organizzazione mondiale dei Parlamenti. Attualmente l’Unione interparlamentare riunisce i rappresentanti dei Parlamenti democraticamente eletti dei Paesi del mondo. Essa costituisce un forum privilegiato di concertazione parlamentare, con l’obiettivo di sostenere la pace e la cooperazione tra i popoli e rafforzare le istituzioni parlamentari.

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di Redazione

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